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Ma Di Pietro risponde: "Ha cercato di ricattarmi"

Lite nell'Idv: se ne va Nicola Tranfaglia, "E' un partito familiare"


Lite nell'Idv: se ne va Nicola Tranfaglia, 'E' un partito familiare'
21/03/2011, 14:03

ROMA - Ancora una defezione nell'Italia dei Valori, dopo quelle di Razzi e Scilipoti. Si tratta di Nicola Tranfaglia, responsabile alla cultura per conto del partito.
Non appaiono chiare le motivazioni. Tranfaglia dice di essersene andato perchè si tratta di un "partito familiare, guidato con pugno di ferro dall'ex Pm e da una schiera di amiche e parenti di ogni ordine e grado". In una lettera pubblica, il senatore aggiunge: "L'unica consolazione dopo questa esperienza negativa è che non sono il primo né l'unico ad aver avuto un trattamento discutibile dall'onorevole Di Pietro: i casi di Elio Veltri e di Giulietto Chiesa sono lì a dimostrarlo. A questo punto non mi restava che lasciare il partito, pur con grande dispiacere per i giovani che mi avevano seguito in questi anni con grande interesse. Ora mi è chiaro il perché sono stati scelti da Di Pietro personaggi come Scilipoti, Razzi, De Gregorio ecc".
Diversa la versione del leader di Italia dei Valori: "Ho in questo telefono un sms del buon Nicola Tranfaglia cui voglio bene e cui rinnovo stima e affetto. Fino all'altro ieri mi diceva: 'Senti, rinnovami il contratto - perché lui aveva un regolare contratto - perché altrimenti se non me lo rinnovi faccio un articolo in cui dico male di te'. Quando si scade al tentativo di ricatto, non si scende a compromessi. Pensa un po' a 60 anni, dopo tutto quello che ho fatto, se mi faccio ricattare da Tranfaglia".
Una ricostruzione parzialmente ammessa da Tranfaglia - a parte il ricatto - in quanto ammette che il contratto che lui aveva con Idv è stato chiuso dal partito. Ma aggiunge: "Ci tengo a precisare che la questione economica è secondaria rispetto alla mia scelta".

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di Antonio Rispoli
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