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Aumentano anche le voci che parlano di mozione di sfiducia

Lo scandalo Ruby può essere la crepa che spacca il Pdl?


Lo scandalo Ruby può essere la crepa che spacca il Pdl?
29/10/2010, 09:10

ROMA - Sono molte le voci che si rincorrono nel Pdl, dopo che è uscita fuori la storia della diciassettenne marocchina Ruby. Da una parte, i resoconti parlano di un Silvio Berlusconi arrabbiato per il can can che si è creato, per cui si sente accerchiato dai "giornali di sinistra"; ma anche fiducioso che questo alla lunga tornerà a suo vantaggio. Infatti il premier si dice convinto che qualcuno abbia pagato la ragazza per raccontare queste cose; ma contemporaneamente dice di non avere nulla di cui preoccuparsi sul piano penale.
Il problema invece rischia di essere politico. Quando l'anno scorso esplose lo scandalo di Noemi Letizia, e anche allora si parlò di frequentazioni del premier con la ragazza da minorenne, il Pdl era un blocco monolitico, che scese tutto in campo a fare quadrato a difesa del premier. Questa volta non è così. Fini se ne è andato con 45 tra deputati e senatori e ha creato Fli; al Senato ci sono una cinquantina di senatori, guidati da Andrea Augello, che cominciano a protestare per l'atteggiamento scarsamente produttivo del governo. Inoltre questa mattina, durante la trasmissione Omnibus su La7, il deputato di Fli Andrea Barbareschi ha annunciato che ci sono una cinquantina tra deputati e senatori che sono in bilico, incerti se passare o no ai finiani. Obiettivamente il numero sembra alto, ma che il malcontento all'i9nterno del Pdl ci sia non è un mistero.
Siamo arrivati al punto che il premier teme l'ipotesi di una mozione di sfiducia, perchè parte dei suoi potrebbero votarla; così come potrebbe votarla parte del Fli. Già l'ultima volta che si è votato per la fiducia, a far vincere la maggioranza sono state le assenze, dato che alla Camera hanno raggiunto, senza Fli, solo 309 voti contro i 316 necessari ad avere una maggioranza assoluta. Se ad una mozione di sfiducia Fli votasse contro e gli scontenti del Pdl si astenessero o non partecipassero al voto, il governo Berlusconi troverebbe la sua fine.

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di Antonio Rispoli
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