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Dopo la Boldrini, anche altri politici ne parlano

Lo scioglimento dei partiti fascisti entra in campagna elettorale


Lo scioglimento dei partiti fascisti entra in campagna elettorale
19/02/2018, 14:21

ROMA - Ha gettato un sasso nello stagno, a quanto pare, la Presidente della Camera Laura Boldrini, che domenica ha lanciato un appello per una legge che disponga lo scioglimento di gruppi e associazioni che inneggiano al fascismo. In realtà tale legge c'è già, è la legge Scelba. Ma nel corso dei decenni, la Corte di Cassazione ne ha talmente limitato l'applicazione che di fatto quella legge non esiste più. 

Ma quelle dichiarazioni oggi sono state riprese dal cuo collega al Senato, Piero Grasso, che a Bologna ha dichiarato: "Condanniamo qualsiasi violenza che possa essere vista sotto il profilo del fascismo o del razzismo. Quindi, sotto questo profilo, condivido la posizione della presidente Boldrini che condanna tutte quelle manifestazioni che possano essere valutate come una ricostituzione del partito fascista, con l'invito a sciogliere eventuali formazioni e associazioni di questo tipo". Sulla stessa falsariga anche la Ministra dell'Istruzione Caleria Fedeli, che a Repubblica ha detto: "Chi è fuori dalla Costituzione è fuori dalla legge". 

Diverso il parere di Pippo Civati: "I partiti neofascisti vanno messi fuorilegge. Esprimo quindi grande soddisfazione per la presa di posizione di Laura Boldrini e Pietro Grasso, che riprendono una battaglia intrapresa da mesi alla camera. Andrea Maestri ha spiegato, già dalla scorsa estate, che non c'è bisogno di ulteriori provvedimenti per sciogliere le formazioni neofasciste. C'è anche un'interrogazione a indicare la rotta. Bastano le leggi Mancino e Anselmi e serve la volontà politica per applicarle". 

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di Antonio Rispoli
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