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L'impunità viene estesa a tutti i reati commessi

Lodo Alfano: scatta l'impunità assoluta del premier


Lodo Alfano: scatta l'impunità assoluta del premier
01/07/2010, 09:07

ROMA - La prima risposta che la maggioranza ha dato alla sentenza di condanna per mafia che ha riguardato Marcello Dell'Utri è stato un ulteriore muro alzato intorno al premier. Infatti, nella legge Alfano costituzionale, che è in discussione in Commissione Giustizia al Senato, è stata introdotta una modifica che amplia la sospensione dei processi anche a tutti i reati commessi prima di assumere la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo rende improcessabile chi, come Berlusconi, è in grado di manipolare l'opinione pubblica per farsi rieleggere a ripetizione.
A sostenere la necessità di questa modifica è stato il relatore del parere tecnico e Presidente della Commissione, Filippo Berselli, che ha parlato di una misura necessaria per supplire ad un errore tecnico. Infatti nella legge questa possibilità già esiste per il Presidente della Repubblica ma non per il Presidente del Consiglio.
Risponde la capogruppo del Pd in Commissione, Donatella Ferranti, che dice: "La decisione di modificare il Lodo Alfano per estendere ulteriormente lo scudo al presidente del Consiglio e ai ministri è davvero sconcertante. Questa decisione dimostra qualora ce ne fosse stato bisogno, che non si tratta di un provvedimento con nobili intenzioni. Ripeto, è tutto molto sconcertante".
In effetti Berselli dimentica una cosa: la sospensione dei processi del Presidente della Repubblica, presente anche oggi in Costituzione, è legata al suo ruolo di rappresentanza e al fatto che, essendo politicamente irresponsabile, un eventuale processo sospeso non pesa in maniera significativa sull'operato della più alta carica dello Stato. Cosa che non si può dire per il Presidente del Consiglio, che è l'unica tra le prime cinque cariche dello Stato con una connotazione nettamente politica

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di Antonio Rispoli
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