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Il Professore :“Nessun leader disposto al confronto diretto”

Lombardia. Mario Monti: “Sì,ad Albertini”


Lombardia. Mario Monti: “Sì,ad Albertini”
11/02/2013, 11:52

ROMA – Il leader di “Scelta civica”  non rinnega il passato anzi, conferma il suo lavoro Mario Monti rivendicando con forza il suo operato:  “Non volevo che a Roma si instaurasse una trojka che dettasse la condotta al governo e al Parlamento italiano”, ha dichiarato.
Inoltre, specifica la sua posizione per il voto in Lombardia:
"Non c'è alcuna spaccatura, siamo persone che pensano con la propria testa”, sottolineando un invito specifico pro Albertini.
“Non condivido la logica del voto utile. Esiste un pericolo Maroni e credo che Albertini tolga più voti alla destra che alla sinistra, ed aiuti a contribuire che la civilissima Lombardia non cada in mano a Maroni", ha continuato il premier uscente.
Il Professore  prosegue sulla questione Europa ed il futuro del nostro Paese: “I risultati in Europa dello statista Berlusconi li conosciamo, quelli di Bersani non ancora”, ha commentato.
Contro il segretario del Pd  afferma : “Bersani non si trova in una posizione invidiabile, è in una coalizione legata alla vecchia politica e piena di contraddizioni. Ovvero, forze rispettabilissime ma che storicamente, a mio giudizio, interpretano in modo controproducente il benessere dei lavoratori”, ha concluso.
E su uno scontro diretto, rilancia : “Nessuno dei miei competitor vuole il confronto con me. Io ho sempre detto che ero disponibile, ma per qualche ragione nessuno lo vuole fare", ha dichiarato  senza esitazioni Mario Monti .

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di Rosa Alvino
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