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Istituita una commissione per i rapporti con la Svizzera

Lombardia: Maroni moltiplica le commissioni e la spesa della Regione


Lombardia: Maroni moltiplica le commissioni e la spesa della Regione
09/04/2013, 09:34

MILANO - A quanto pare, la crisi economica continua a non essere un problema per la Lega Nord e il Pdl. Come dimostra quello che sta avvenendo in Lombardia. Dove continuano a moltiplicarsi gli incarichi politici. E così, dopo aver tirato fuori due vicepresidenti extra, Maroni e la Lega istituiscono dodici commissioni regionali, contro le nove esistenti al tempo di Formigoni. SI tratta di otto commissioni permanenti e quattro commissioni speciali: Commissione Antimafia, Commissione per il riordino delle carceri, per il riordino delle autonomie territoriali ed infine quella per il rapporto con il Canton Ticino. Quest'ultima è stata fortemente voluta da Maroni, perchè considerata essenziale per la creazione della macroregione del nord. 
Queste commissioni aumenteranno i costi della regione di almeno il 10%, dato che ogni presidente, vicepresidente e segretario di commissione prende dai due terzi ai tre quarti di uno stipendio da parlamentare, oltre agli 8000 euro mensili che sono lo stipendio standard  di un consigliere regionale. In pratica, un presidente di commissione raddoppia il proprio stipendio. 
Intanto, è stata decisa l'elezione a scrutinio segreto per i tre rappresentanti regionali da mandare a Roma per l'elezione del Presidente della Repubblica. Saranno due della maggioranza e uno dell'opposizione. I due della maggioranza saranno probabilmente lo stesso Roberto Maroni e il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. Per l'opposizione il Pd punterà su Umberto Ambrosoli, ma c'è il Mopvimento 5 Stelle che reclama il diritto (a quale titolo non si sa, ndr) di mandare un proprio rappresentante. 

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di Antonio Rispoli
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