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Campanello d'allarme della DDA di Napoli

L'ombra delle infiltrazioni camorristiche sull'America's Cup


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L'ombra delle infiltrazioni camorristiche sull'America's Cup
23/11/2011, 12:11

Gli occhi della camorra sono tutti proiettati all’affare dell’anno. L’America’s Cup a Bagnoli. Le due tappe della gara velistica più importante al mondo, porteranno nella città di Napoli una pioggia di soldi. L’occasione è ghiotta e la mano criminale è attenta agli affari in ballo. Lo sanno bene le istituzioni, che qualche settimana fa hanno firmato in Prefettura l’intesa per vigilare sul rilancio di Bagnoli ed evitare infiltrazioni camorristiche nelle gare d’appalto. Comune, Regione e Provincia, dinanzi al prefetto De Martino, strinsero un patto a cui è necessario tener fede. Ancora di più dopo il campanello d’allarme suonato nella direzione distrettuale antimafia. La DDA appare certa. C’è un clan molto interessato agli affari legati all’America’s cup, ed è quello dei D’Ausilio. La cosca operante proprio su Bagnoli avrebbe ottimi agganci nell’edilizia e possederebbe le capacità per conoscere in anticipo le mosse degli imprenditori. Caratteristiche non da poco per potersi infilare nei grossi appalti. Ecco perché le preoccupazioni non arrivano solo dalla DDA, ma anche dalla Procura. I Pm Federico Bisceglia e Stefania Buda hanno già avviato un’indagine sul caso ascoltando anche il sindaco, Luigi De Magistris, tra gli autori meritevoli dell’approdo della manifestazione a Napoli, come persone informata dei fatti.

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di Salvatore Formisano
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