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Con un trucchetto contabile, li paga lo Stato

"L'onesto" Tofalo (M5S) che non paga i contributi ai collaboratori


'L'onesto' Tofalo (M5S) che non paga i contributi ai collaboratori
05/02/2014, 11:19

ROMA - Una delle cose di cui si fanno vanto i grillini è di non prendere mai i contributi pubblici, per la loro attività politica. Una cosa che sicuramente non è vera, come è stato ampiamente dimostrato. Ma che non vale solo per il Movimento 5 Stelle come partito, ma anche i singoli. I quali non si fanno scrupoli ad usare le leggi e i soldi dello Stato. 

Come dimostra Angelo Tofalo, il grillino che è salito recentemente agli onori delle cronache per aver detto in aula alla Camera lo slogan fascista "Boia chi molla". I suoi due portaborse sono stati assunti come dipendenti part time della "ditta individuale Angelo Tofalo", una "azienda con una sola posizione, senza unità operative, non autorizzata all’accentramento contributivo, per attività dei partiti". Facendo in questa maniera, come riporta il Mattino, Tofalo - avendo la sede della società individuale in provincia di Salerno - ha potuto usare la legge 407 del 1990, che consente di addebitare allo Stato il costo dei contributi previdenziali, se i due assunti sono disoccupati da più di 24 mesi. 

E questi non sono soldi pubblici? O sono soldi pubblici solo quelli che il Movimento 5 Stelle non può prendere perchè non rispetta i requisiti di legge?  

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di Antonio Rispoli
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