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LOPA: NO AI PRODOTTI GENETICAMENTE MODIFICATI


LOPA: NO AI PRODOTTI GENETICAMENTE MODIFICATI
06/10/2008, 15:10

Il mercato del biologico ha ormai conquistato le tavole degli italiani e dei campani in particolari: è buono, fa bene alla salute e tutela l’ambiente. Cosi è intervenuto, l’esponente della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare, Rosario Lopa, partecipando alla IX edizione di Biodomenica, tenutasi nella Villa Comunale di Napoli. Ma è arrivato il momento, ha continuato Lopa, che per l’occasione ha portato anche i saluti del Sottosegretario all’Agricoltura, Antonio Buonfiglio, di fare un balzo in avanti e chiedere ulteriori iniziative per promuovere il marchio di garanzia per i prodotti biologici made in Italy. Dalla giornata di festa per eccellenza del mondo del biologico nasca una proposta concreta per tutelare e valorizzare i prodotti delle nostre campagne. Durante la Biodomenica i cittadini campani hanno potuto degustare i prodotti tipici biologici. Lopa ha quindi posto l'accento sulla assoluta sicurezza necessaria nel delicato settore degli organismi geneticamente modificati e, soprattutto, per le sperimentazioni in campo aperto. Ci auguriamo che le iniziative sugli ogm, possano finalmente definire, rigidamente, norme e limitazioni utili a tutelare le forme di agricoltura biologica e convenzionale di qualità che caratterizzano il paesaggio della Campania, indispensabile per consentire al nostro Paese di continuare a produrre gli alimenti di qualità e le specialità tradizionali che lo hanno reso famoso nel mondo consentendo, nel frattempo, di rispettare le scelte legittime di quelle regioni e dei singoli coltivatori che non hanno intenzione di coltivare piante geneticamente modificate o di subirne la contaminazione. Da una recente ricerca, sottolinea l’esponente della Consulta, condotta da Coldiretti-Ispo risulta che solo un italiano su dieci è disponibile a consumare alimenti modificati, ma a condizione di ottenere uno sconto rilevante nel prezzo di acquisto mentre più della metà dei consumatori (53%) non li acquisterebbe neanche se costassero il 20% in meno rispetto a quelli tradizionali. Sono già 1.112 i Comuni italiani che hanno adottato delibere che vietano la diffusione sul proprio territorio di ogm aderendo alla campagna Liberi da Ogm.

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di Redazione
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