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PD evita voto sulla pregiudiziale di incostituzionalità

L'opposizione "salva" lo scudo fiscale


L'opposizione 'salva' lo scudo fiscale
30/09/2009, 20:09

L’opposizione gioca male le sue carte e salva la riforma fiscale di Tremonti.
Ieri mattina la Camera dei Deputati ha votato sulla pregiudiziale di incostituzionalità dell'Italia dei Valori contro lo scudo fiscale che permetterà il rientro in Italia, con la garanzia dell'anonimato e una multa “minima” pari al 5% , del denaro tenuto illegalmente all’estero.
Questione pregiudiziale che non ha passato la prova, fermandosi a soli ventisette voti di scarto dal traguardo.
Una bocciatura secca, per molti già pronosticabile, ma che lascia perplessi se si contano le assenze in aula tra i banchi dell’opposizione.
Nel giorno in cui si poteva mettere il bastone tra le ruote del Governo, infatti, nei banchi della Camera mancavano ben cinquantanove membri dell’opposizione. In serie, ben cinquantuno membri del Partito Democratico, sei membri dell’UDC e due dell’Italia dei valori.
Sarebbe bastata la presenza di almeno la metà di loro per affondare la riforma tremontiana. E invece no. Evidentemente molti esponenti del PD, troppo presi dalla corsa alla segreteria, hanno preferito farsi guerra a suon di mozioni anziché frenare il rientro a “tassi stracciati” del denaro illecito. 
Tra di loro, i nomi illustri di Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Francesco Rutelli, Massimo D’Alema, Massimo Calearo, Cesare Damiano e Ermete Realacci.

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di Salvatore Formisano
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