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Tensione tra il premier e il Ministro delle Finanze

L'ostacolo per Berlusconi? Si chiama Tremonti

Giulio nega le spese a man basse che il premier vorrebbe

L'ostacolo per Berlusconi? Si chiama Tremonti
03/02/2011, 09:02

ROMA - C'è una lotta nascosta, che non esce mai esplicitamente ma che continua da tempo. E' quella tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. E la questione sono i soldi pubblici: il primo vorrebbe spendere a manica larga per ingraziarsi i cittadini e presentarsi come "il governo del fare"; il secondo invece, probabilmente avvertito dall'Unione Europea che questa volta non ci sarebbero stati sconti, deve tenere i cordoni della borsa semichiusi (non chiusi, come dimostra il fatto che in 18 mesi è riuscito a triplicare il deficit dello Stato italiano, mentre il Pil crollava a fondo).
L'ultimo atto in ordine di tempo è stato ieri. Il finiano Mario Baldassarri è andato a parlare col premier, subordinando il suo voto favorevole al decreto sul federalismo municipale in Commissione alla realizzazione di alcune sue proposte: emendamento sulla cedolare secca per gli affitti, Imu non sulla prima casa e il fondo per gli inquilini. Berlusconi non aveva sollevato obiezioni, ma quando è toccato a Tremonti dire la sua, la risposta è stata un "Non se ne parla, costa troppo".
Ma questo atteggiamento ha il suo rovescio della medaglia: il giorno in cui Berlusconi sentirà il terreno vacillare sotto i piedi, anche dal punto di vista elettorale, caccerà Tremonti e lo sostituirà con qualcuno di più docile, anche a costo di scontentare la Lega. E a quel punto ci lascerà i conti pubblici in uno sfacelo irrimediabile.

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di Antonio Rispoli
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