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Lotta ai tumori. Importante scoperta a Napoli


Lotta ai tumori. Importante scoperta a Napoli
31/05/2012, 12:05

Ricerca sul cancro, un ulteriore passo in avanti. Questo grazie ad un nuovo sistema avanzato di colture cellulari che ricrea in laboratorio quella complessa struttura tridimensionale esistente nell’organismo umano con le interazioni tra le varie popolazioni di cellule. Si passa, dunque, dai sistemi convenzionali, che prevedono l’uso di dispositivi standard, ad una struttura che permette di studiare le comunicazioni che avvengono tra i vari tipi di cellule attraverso la secrezione di sostanze proteiche o acidi nucleici. Su questi sistemi è oggi possibile saggiare gli effetti di agenti anti-tumorali ricreando una situazione quanto mai vicina a quella esistente in natura. In questo modo è possibile prevedere gli effetti delle sostanze farmacologiche ad attività antitumorale ed ottimizzare le strategie terapeutiche da utilizzare sui pazienti affetti da cancro. Il primo appuntamento è per lunedì 11 giugno alle ore 15, 00 al Dipartimento Universitario di Biochimica e Biofisica della Seconda Università di Napoli nel Complesso di S. Andrea delle dame nell’omonima piazza partenopea. La settimana di studi, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Colture Cellulari (AICC), continuerà sino al 15 giugno. Interverranno il professor Gerhard Unteregger dell’Università tedesca di Homburg (Saarland) e il professore Antonio Giordano, direttore dell’Istituto statunitense di ricerca sul cancro Sbarro di Philadelphia. A fare gli onori di casa sarà il professor Michele Caraglia, afferente al Dipartimento di Biochimica e Biofisica della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università di Napoli e le Dr.sse Marina Di Domenico e Paola Stiuso. Il corso consentirà ai partecipanti di seguire direttamente gli esperimenti effettuati presso i laboratori del Dipartimento Universitario di Biochimica e Patologia Generale nel Complesso di S. Andrea delle dame nella Napoli antica, e di apprendere attraverso una visione diretta i principi delle metodiche impiegate. In conclusione, il corso riassumerà la più recente tecnologia nella biologia cellulare tumorale e permetterà ai partecipanti di trasferire queste metodiche presso i propri laboratori di ricerca allo scopo di aumentarne le capacità di trasferimento delle novità scientifiche nella pratica clinica.

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di Redazione
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