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Lotta all’abusivismo edilizio, i comuni devono notificare le ordinanze di demolizione alle aziende erogatrici di servizi


Lotta all’abusivismo edilizio, i comuni devono notificare le ordinanze di demolizione alle aziende erogatrici di servizi
17/02/2009, 17:02

L’Assessorato all’Urbanistica della Regione Campania ha emanato una circolare, pubblicata sul, in cui si fa obbligo ai responsabili degli uffici comunali in materia di abusivismo edilizio di notificare alle aziende erogatrici di servizi (luce, gas, telefono, acqua, gestione reflui, ecc.) le ordinanze di demolizione di manufatti abusivi. Ciò al fine di evitare che si attivino servizi a beneficio di opere edilizie abusive e di soggetti non abilitati. 
 
La stessa circolare è ugualmente indirizzata alle stesse aziende erogatrici, rammentando la severa normativa vigente relativa alle procedure di allaccio ed erogazione.
 
Il DPR 380/2001 prevede infatti che il privato, all’atto della richiesta dei servizi suddetti, produca una dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale siano indicati gli estremi del titolo abilitante (permesso di costruire, DIA, permesso in sanatoria, ecc.).
 
A loro volta le aziende erogatrici, a norma del DPR 445/2000, hanno l’obbligo di verificare la veridicità degli atti prodotti dal privato richiedente, inviando le richieste di allaccio e i titoli abilitanti ai Comuni interessati.
 
Spetta in definitiva a questi ultimi l’obbligo di effettuare i necessari controlli. La notifica alle aziende erogatrici delle ordinanze di demolizione non è pertanto sostitutiva della normativa vigente ma tendente a rafforzare, semplificare e velocizzare le procedure per un migliore contrasto dell’abusivismo edilizio.
 
Le ordinanze di demolizione di abusi edilizi devono essere notificate anche alle AA.SS.LL. competenti affinché accertino l’eventuale utilizzo di altre forme di approvvigionamento e smaltimento dannose per la salute e l’ambiente.
 
La circolare è stata pubblicata sul BURC n. 10 del 16 febbraio 2009 ed ha valore di notifica a tutte le aziende ed enti interessati.
 

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di Redazione
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