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Dopo le amministrative sarà costituito il nuovo gruppo

L'Udc chiede l'azzeramento dei vertici del partito

Casini: "Nessuno vuole sabotare Monti"

L'Udc chiede l'azzeramento dei vertici del partito
20/04/2012, 16:04

ROMA – “Dare vita ad un nuovo organismo più snello per arrivare a un nuovo raggruppamento con le vecchie forze del Terzo Polo e della società civile”. Sono queste le parole che il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, ha usato per chiedere, avviando i lavori della costituente, l’azzeramento dei vertici del partito.
Insomma, un cambio di rotta che l’Udc vuole attuare. “Ora si riparte per un nuovo contenitore che metta insieme le forze moderate - spiega Cesa - tutte le persone di buon senso, e quanti nel mondo dell'associazionismo vogliono affrontare con noi questioni concrete”. Il suo, dunque, è un appello.  “Siamo molto fiduciosi - dice - di trovare appoggio dalle forze che ci sono sul territorio. Si chiede un atto di generosità per il bene del Paese”.
E’ stato poi il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, nel suo intervento alla costituente, a chiarire la posizione del partito rispetto al governo Monti: “L'operazione-salvataggio è ancora in corso e nessuno può permettersi di sabotarla – specifica - la nostra iniziativa e la sua riuscita si misura, oggi, sulla capacità di rafforzare questo tentativo senza esitazioni. Politici e tecnici sono nella stessa barca e devono remare insieme”.
Quello di oggi, a sentire l’Udc, è solo un primo passo: la direzione nazionale, come ha dichiarato lo stesso Cesa, sarà convocata subito dopo le amministrative per sciogliere il partito e costruire quello nuovo. Il nome sarà deciso in un secondo momento: “Lo decideremo assieme – ha precisato Cesa - per me il congresso va fatto il prima possibile, anche a giugno o luglio, altrimenti subito dopo l'estate quando normalmente riuniamo la nostra festa che tradizionalmente si svolge a Chianciano a settembre".
L’obiettivo per il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione è quello di fondare una nuova politica doto il fallimento della vecchia. “C’ 'è bisogno di una nuova classe dirigente, noi iniziamo con l'azzeramento dei vertici dell'Udc. Un cammino che non vogliamo fare da soli ma con i nostri amici di Fli, Api e vediamo fermento anche nel Pdl".

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di Rossella Marino
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