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Cesa: “Pasquino e Lebbro fuori dal partito”

L’Udc napoletano nella bufera

Il segretario cittadino Paisio si dimette

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L’Udc napoletano nella bufera
20/09/2013, 09:59

NAPOLI - Udc napoletana nella bufera e sintetizziamo in maniera riduttiva le circostanze di una querelle che addirittura ha portato alle dimissioni  di Maria Clotilde Paisio, segretario cittadino del partito di Pierferdinando Casini. E sono veramente casini, al di là di tutti con la discesa in campo del segretario nazionale Lorenzo Cesa che avvia le epurazioni di personaggi illustri come lo stesso Raimondo Pasquino, presidente del Consiglio comunale di Napoli e David Lebro, consigliere che già da tempo, a suo dire, aveva lasciato il partito abbracciando la causa arancione. La colpa: quella di aver appoggiato la linea del sindaco de Magistris e ultimamente averne votato il bilancio colabrodo. Intanto la Paisio parla di ''clima aggressivo da resa dei conti'' nel partito dopo le elezioni politiche. Già, perché tutti ricorderanno che mentre al voto l’Udc andò sostenendo il candidato del centro destra Gianni Lettieri, al ballottaggio l’Udc, come nella buona tradizione mastelliana generò il ribaltone che permise a de Magistris di vincere le elezioni con una maggioranza quasi bulgara. Il tutto è andato bene fin quando è andato, ma poi l’Unione di Centro, resasi conto di continuare ad avere un ruolo marginale a Palazzo S. Giacomo, ha fatto il salto di qualità, abbracciando la causa arancione. Da qui lo strappo con il partito a livello nazionale che cerca di barcamenarsi tra Berlusconi e Renzi, in attesa di salire su un carro, l’importante che sia quello vincente.

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di Rosario Lavorgna
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