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Napoli. Massimo Grimaldi (Nuovo Psi) "chiama" i moderati

L'Udc sospesa tra il malgoverno del Pd e l'alternativa


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L'Udc sospesa tra il malgoverno del Pd e l'alternativa
19/01/2010, 15:01

NAPOLI - L’espressione classica che si usa alla vigilia di ogni tornata elettorale, soprattutto in un contesto bipolare, è sempre la stessa: “La partita si vince al centro”. I sondaggi di questi giorni conferiscono la vittoria al Pdl senza l’Mpa e senza nemmeno l’Udc. I vertici locali del partito di Berlusconi, Mario Landolfi e Nicola Cosentino, sorridono e si sfregano le mani. Ieri hanno ufficializzato il candidato alla presidenza per il centrodestra. All’hotel Excelsior di Napoli hanno incoronato Stefano Caldoro, segretario nazionale del Nuovo Psi.
La partita, se non ci dovessero essere elementi esterni clamorosi, è già chiusa prima ancora di iniziare. Il centrodestra prosegue per la sua strada. Non saranno le inchieste ad orologeria o il gioco dei pentiti a sovvertire i numeri. La gente è stanca del malgoverno della sinistra. Ha voglia di presentare il conto. Non solo l’emergenza rifiuti che ha “sputtanato” la Campania e Napoli in tutto il mondo. Ci sono gli sprechi, gli sperperi, le clientele, i buchi in bilancio e le inchieste sugli appalti e la classe dirigente di centrosinistra che hanno messo in evidenza gli intrecci strani, pericolosi ed equivoci tra chi ha governato Napoli e la Campania e la criminalità organizzata. Patti elettorali: appalti in cambio di voti. Nel migliore dei casi. Assunzioni clientelari nei commissariati di governo, all’Arpac e nelle società miste, trasformate in vergognosi carrozzoni. Consulenze d’oro a studi professionali che si sono arricchiti grazie alla tessera di partito. Non si sono fatti mancare nulla. Il centrosinistra ha resistito, loro si, alla magistratura, alle inchieste ed ai suicidi. Si, è successo pure questo. Fanno finta di non ricordarlo. Un assessore di punta, Giorgio Nugnes, tra gli uomini di fiducia del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, si è ucciso. Si è tolto la vita in concomitanza con l’esplosione dello scandalo sull’appalto “Global service”. Giunta decimata dagli arresti ed un suicidio. Usano cinismo. Non si sono fermati nemmeno davanti alla morte. Si sono incollati alla poltrona fino alla fine. Anche se non avevano e non hanno i numeri per amministrare, per andare avanti. Anche se non hanno un progetto di governo ed un’idea di città. Hanno fallito ma non lo vogliono ammettere. Negano l’evidenza. Tra poche settimane, però, non potranno più sfuggire. Si sottoporranno al giudizio popolare. In questo caso l’ideologia conta poco. C’è una coalizione che ha amministrato. Male. Ed una che rappresenta l’alternativa di governo con un candidato giovane ma di esperienza. Una faccia pulita, quella di Stefano Caldoro, alla quale c’è difficoltà persino ad individuare un competitor. Sceglieranno gli elettori se restare in queste condizioni o cambiare pagina.
Torniamo al discorso di partenza. “La partita si vince al centro”. Aldilà dell’atteggiamento ambiguo dell’Udc, sospesa tra il malgoverno ed i commissariamenti collezionati dal Pd e l’alternativa targata Pdl, ci sono 5 anni di amministrazione regionale da rendicontare agli elettori. L’Udc è stata sempre all’opposizione. Sul piano politico. Non ha condiviso nulla con la giunta e con chi governa. Non c’entra niente col fallimento del centrosinistra. Qualcuno potrebbe obiettare: nello “scudocrociato” comanda Ciriaco De Mita. L’alter ego di Antonio Bassolino. Per i centristi non è un buon punto di partenza. Non è un buon biglietto da visita. Meglio, per loro, restare su argomentazioni politiche. Molto meglio per lo “scudocrociato”. Diversamente dovrebbe accollarsi dei fallimenti collezionati da De Mita ad esempio nella gestione della sanità campana, poi commissariata. Questa è un’altra storia. I moderati hanno un’altra storia. Ecco perché, Massimo Grimaldi (nella foto), capogruppo in consiglio regionale del Nuovo Psi, proprio stamattina, ai microfoni di Julienews (intervista nel video allegato all’articolo), ha chiamato a raccolta i moderati. “Pochi giorni e chiuderemo l’alleanza anche con l’Udc per ripartire dallo schieramento che ci ha fatto trionfare alle ultime Provinciali ed Amministrative”. Grimaldi non ha dubbi. Aldila dei sondaggi. Il centrodestra si avvia verso una vittoria che appare scontata. Poi ci sarà la vera sfida: governare una Regione in ginocchio. Bisognerà recuperare la strada dell’efficienza. Dello sviluppo. Della programmazione. E poi, con i centristi o senza, nell’agenda del Pdl c’è un’altra priorità: recuperare la dignità.

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di Giovanni De Cicco
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