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La “pulizia” interna non basta. Occorre fare di più

L’ultima mossa leghista: dire no al rimborso elettorale

Raccolte 11 mila firme per le dimissioni della Mauro

L’ultima mossa leghista: dire no al rimborso elettorale
14/04/2012, 09:04

MILANO - La “pulizia” interna non basta. La tornata di dimissioni ed espulsioni, che in queste ultime ore si è abbattuta in casa Lega, potrebbe non essere sufficiente a ridare vigore all’immagine del partito. Lo scandalo venuto alla luce è di quelli di grossa portata. E lo è ancor più per un partito che ha sempre cercato di fare la differenza, vantando la sua onestà e puntando il dito contro gli altri.
Bene, dunque, le dimissioni di Umberto Bossi e del figlio Renzo. Bene anche l’espulsione di Francesco Belsito e Rosi Mauro. Ma per correre ai ripari e rimuovere la melma dal volto del partito, occorre fare di più. Deve aver fatto questo ragionamento Giampaolo Dozzo, capogruppo della Lega alla Camera, nel farsi portavoce dell’ultima mossa leghista: il Carroccio rinuncerà all’ultima tranche dei rimborsi elettorali, invitando gli altri partiti a fare altrettanto, devolvendo la somma in beneficenza. La decisione arriva proprio nel momento in cui il Parlamento discute la proposta di legge sulla trasparenza dei partiti e, come specifica lo stesso Dozzo, “è stata adottata al fine di evitare strumentalizzazioni nei nostri confronti”.
L’ultima fetta di rimborsi elettorali dovrebbe arrivare nelle casse dei partiti entro il prossimo luglio. In quelle della Lega, a dar retta all’annuncio di Dozzo, dunque, non approderà nulla, e volutamente. Mossa intelligente o meno, è già qualcosa. Quanto dichiarato da Dozzo segue quanto proposto già dal leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro: “Abbiamo presentato un’alternativa che prevede la revoca della quarta rata, ma anche la consegna dei 100 milioni recuperati alla Fornero, affinchè ne faccia buon uso. Qualora questa proposta non venga accettata siamo pronti a destinare almeno la nostra quota, pari a 4 milioni di euro, al ministro tramite un assegno circolare”.

11 MILA FIRME PER LE DIMISSIONI DI ROSI MAURO
Continua, intanto, l’iter giudiziario, e tiene banco il caso Rosi Mauro. L’espulsione della “pasionaria” della Lega è l’argomento più quotato. Tra chi ne ammira l’ostinazione a non demordere e chi, invece, la critica, fanno scalpore le oltre 11mila firme raccolte da “Articolo 21” e “Popolo Viola” per chiedere le dimissioni della parlamentare “ex leghista” dalla vicepresidenza del Senato. La Mauro, infatti, non ha alcuna intenzione di lasciare quell’incarico. Intanto, la prossima settimana molto probabilmente dovrà affrontare una ulteriore espulsione, quella dal gruppo del Carroccio a Palazzo Madama.

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di Antonio Formisano
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