Politica / Regione

Commenta Stampa

Incostante (Pd) parla a Julienews delle elezioni in Campania

L'ultima spiaggia: "Dall'Udc alla sinistra radicale"


L'ultima spiaggia: 'Dall'Udc alla sinistra radicale'
30/12/2009, 15:12

NAPOLI - La senatrice del Pd Maria Fortuna Incostante è un fiume in piena. Chi la conosce sa bene la grinta che ci mette nelle cose che fa. E’ un’attivista della prima ora. Una “pasionaria”. Non è un politico improvvisato. Anzi, ha ricoperto diversi ruoli istituzionali e di partito a livello locale e regionale prima di arrivare a Roma.
Alle porte ci sono le elezioni regionali. La Incostante non è abituata a perdere. E’ cresciuta all’ombra di Antonio Bassolino e le parole del governatore rilasciate in questi giorni rappresentano a pieno lo spirito del suo gruppo: “Con me il centrodestra non ha mai avuto lo sfizio di vincere”. Si tratta di un dato di fatto. Tutto da interpretare. Quella frase può rappresentare la resa al nemico. Insomma, Bassolino mette le mani avanti perché è già sicuro e convinto che l’urna punirà i disastri del centrosinistra causati in questi anni da una pessima amministrazione, clientelare, distante dal territorio e spesso caratterizzata da intrecci strani e pericolosi con il mondo dell’imprenditoria deviata e della malavita. Oppure quella frase rappresenta un segnale lanciato al Partito democratico, uno slogan per richiamare alle armi tutti i “bassoliniani” e far capire a Roma che in Campania senza Bassolino, o meglio senza il candidato di Bassolino, perde il Pd e perde il centrosinistra. Quello che è successo alle Provinciali. “Le parole del governatore - spiega Incostante a Julienews - testimoniano innanzitutto un dato reale. Con Bassolino non abbiamo mai perso. Non è assolutamente la resa al nemico. Bisogna ragionare in termini programmatici, riunire la coalizione di centrosinistra, fare ammenda degli errori commessi e ripartire consapevoli che c’è bisogno di una svolta radicale. Alcuni errori, come ad esempio il disastro della spazzatura, si pagano, ma c’è un’altra consapevolezza. Il centrodestra a Napoli e in Campania non ha una classe dirigente rappresentativa, autorevole, competente e capace di migliorare lo sviluppo e le condizioni di vita in questa Regione”. Un’analisi chiara. Si parte dall’autocritica e si arriva a colpire in maniera mortale il nemico.
Un altro dato che riporta il centrosinistra sulla terra: Bassolino non è più candidato. Ne serve un altro per vincere. Enzo Amendola o Ennio Cascetta i nomi più accreditati. “Assolutamente no - continua la senatrice del Pd -. Non serve un altro Bassolino. Certi personaggi e certe imprese non sono comuni. Una stagione si chiude ed è impossibile ripeterla. Ogni persona ha proprie peculiarità e non sto al gioco di ridurre tutto il discorso a due nomi. Elaboriamo il programma, mettiamo da parte i personalismi e discutiamo sulle cose da fare, sul progetto politico e programmatico da elaborare insieme alle altre forze della coalizione. Poi arriverà il candidato giusto. Se qualcuno, invece, come è successo alle Provinciali, nel Pd e nel centrosinistra ha deciso già di voler perdere è evidente che si tratta di una scelta scellerata e che non condivido”. Le alleanze: il nodo cruciale. Il Partito democratico deve fare i conti con il disagio interno dei moderati. Pasquale Sommese, Bruno Cesario e Riccardo Villari hanno sbattuto la porta e sono andati via. Il Pd si sposta sempre più a sinistra e rischia di rimanere schiacciato tra i nuovi partiti di centro, come l’Udc, l’Api di Francesco Rutelli e l’Mpa, e la sinistra radicale e massimalista, con le posizioni intransigenti e oltranziste dell’Idv a dare le ultime picconate. “I moderati che lasciano il Pd spiegando che il progetto politico è fallito - continua Incostante - commettono un gravissimo errore e danno ragione a chi non ci ha mai creduto. Ho votato Franceschini al congresso perché era ed è evidente che abbandonare la vocazione maggioritaria è stato un errore. Le nuove forze politiche che nascono al centro o tentano di occupare quello spazio puntano a danneggiare il Pd. Chi va via ed avalla questo disegno è vittima dei suoi errori. Non si può dire da un lato che i moderati nel Pd sono schiacciati e poi dall’altro favorire chi lavora per schiacciarli. Sulle alleanze, invece, sono convinta che sia possibile una coalizione che vada dall’Udc alla sinistra radicale. Basta non fare accozzaglie solo per vincere. La discriminante deve essere il programma di governo”.
Altro argomento scottante e spigoloso, non solo per il centrosinistra. La “questione morale” e la raccolta del consenso. Le inchieste sui business consumati, sugli affari e gli intrecci tra politica e camorra hanno colpito tutti: da destra a sinistra. L’Italia dei valori ha inviato, su questo argomento, un messaggio chiaro al Pd. Senza una svolta seria e concreta, salta l’alleanza. “E’ palese che serve una svolta radicale in Regione sul piano della trasparenza, sulle regole alla base della gestione della cosa pubblica, sui rapporti tra istituzioni e partiti ed è ancora più indispensabile una seria analisi sulla raccolta del consenso. In una società debole come la nostra spesso il politico, anche restando nei limiti della legalità, non risolve le istanze collettive ma innesca un meccanismo che tutto deve passare per le proprie mani. E la gente, per ogni piccola cosa, si rivolge a lui per chiedere il <favore>. L’analisi, magari un’autocritica serve, ma anche i cittadini dovrebbero avere una concezione più alta dei loro diritti. Non a caso certe distorsioni si verificano al Sud e non nelle città del Nord Italia, dove esiste una società più strutturata”. Alla fine del discorso, la senatrice replica a suo modo agli ultimatum dell’Idv sulla “questione morale”: “La questione morale esiste, è seria, ma non deve essere utilizzata come slogan. Soprattutto perché nessuno può chiamarsi fuori”. Nessuno. Quindi, nemmeno l’Idv.
L’augurio di Mariafortuna Incostante ai napoletani ed ai campani: “Che il nuovo anno garantisca serenità ma soprattutto un miglioramento della nostra terra per i nostri figli e per tutti i giovani. Lavoriamo e lavoreremo per loro”. L’ultima parola riguarda, però, la politica. Chi vince alle prossime Regionali? La senatrice non ha dubbi: “Il centrosinistra”. Una risata, un saluto e si chiude la conversazione. La risata è come la frase di Bassolino. Va interpretata…

Commenta Stampa
di Giovanni De Cicco
Riproduzione riservata ©