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Il leader del Carroccio batte sul discorso riforme

L’Umberto furioso: non ci saranno elezioni anticipate


L’Umberto furioso: non ci saranno elezioni anticipate
09/10/2009, 22:10

Se c’è una cosa che farebbe “veramente incazzare” Umberto Bossi, è proprio l’ipotesi che il federalismo possa saltare. Una strada che aveva inseguito per anni, costruito mattone dopo mattone, e che è il suo partito è pronto a difendere con le unghie e con i denti. Quindi, non si discute: nessuna elezione anticipata.
Parlando a Vergiate (Varese) con gli imprenditori locali, il Senatur ha nettamente escluso la probabilità che si torni alle urne prima della fine del mandato del centrodestra. “Il governo è compatto e forte, - ha dichiarato, - e il problema è non andare a votare perché altrimenti salterebbe il federalismo e questo mi farebbe veramente incazzare”. Il ministro delle Riforme, sottolineando che “il Nord non può accettare ancora una volta che venga fatto saltare il federalismo”, si è detto “certo che non si andrà a votare ma che si faranno le riforme”.
Umberto Bossi ha poi difeso l’alleato Berlusconi, al centro delle polemiche per le sue reazioni dopo la bocciatura del cosiddetto Lodo Alfano da parte della Consulta. Per Bossi, le esternazioni di Berlusconi “non sono tanto degli attacchi, ma cose dette quando pensava che il presidente della Repubblica potesse fare un’operazione di mediazione. La Consulta però prima ha detto una cosa, poi un’altra e poi un’altra ancora”.
Non può ancora considerarsi tramontata, infine, l’ipotesi di scendere in piazza per manifestare a sostegno dell’esecutivo proprio dopo il pronunciamento della Consulta sul Lodo Alfano. Ricordando che il suo partito “dispone di migliaia di uomini disposti anche a battersi”, Bossi ha concluso dicendo che “la piazza è sempre pronta, però noi siamo gente che preferisce trattare”.

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di Nico Falco
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