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L'unione sindacale di base di Salerno scrive al neoministro Orlando


L'unione sindacale di base di Salerno scrive al neoministro Orlando
02/05/2013, 12:09

La misura è colma. La lettera spedita in queste ore all'attenzione del neo Ministro all'Ambiente on. Andrea Orlando dalla USB di Salerno, arriva dopo più di un anno di assemblee sindacali, riunioni, nonché diffide a garanzia dei diritti dei dipendenti. In attesa anche delle risposte alle interpellanze inoltrate al Collegio dei Revisori dei Conti, la missiva e una richiesta di risposte concrete che ora Angelo De Vita, Direttore dell'Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, non potrà ignorare. L'USB è consapevole che i problemi negli Enti Parco non mancano, soprattutto vista la grave congiuntura economica ma è pur vero che, nella gestione “politica” di un bilancio milionario, l’interesse primario e generale della funzione sociale dell’Ente Parco non può concretizzarsi senza il rispetto dell’equità e della trasparenza dovuto ai lavoratori. I 37 dipendenti dell'Ente sono in attesa di un contratto integrativo da anni. L'ultimo contratto aziendale, infatti, fu firmato dall'allora direttore Domenico Nicoletti e si riferisce al periodo 1998-2001. Oggi, ad oltre un anno dalle elezioni delle nuove RSU, dopo solo un paio d'incontri con le 4 organizzazioni sindacali rappresentative (tra cui USB), la Direzione dell’Ente Parco del Cilento e Diano, non ha più convocato il Tavolo della contrattazione, nè ha inviato alcuna comunicazione alle OO.SS e alle RSU elette dai lavoratori. A ciò si aggiungono molti altri problemi, ancora irrisolti, segnalati più volte dai dipendenti all'Amministrazione dopo lo svolgimento delle assemblee sindacali indette da USB.

La misura è colma. L'Unione Sindacale di Base chiede pertanto al Ministro Orlando di esercitare la sua funzione di controllo e vigilanza ministeriale sull’Ente Parco del Cilento e, in caso di ulteriore inerzia, la sostituzione del Direttore De Vita con un commissario ad acta. L'Unione Sindacale di Base ritiene che sia l'ora delle risposte e che il personale dell'Ente Parco, al pari di quello di tutti gli altri Enti pubblici non economici, debba vedere rispettati tutti i suoi diritti così come previsto dalla legge e dai contratti nazionali. 

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di Redazione
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