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"Chi mi manda in galera si assuma responsabilità politica"

Lusi, il Senato dice sì all'arresto, soltanto 13 no

Lusi: "Sto vivendo un incubo"

Lusi, il Senato dice sì all'arresto, soltanto 13 no
20/06/2012, 19:06

ROMA - Il senato dice sì all’arresto di Luigi Lusi per la vicenda dei fondi della ex Margherita sottratti alle casse del partito. Lo ha deciso con 155 voti favorevoli 13 contrari e un astenuto l'aula di Palazzo Madama. Il voto con scrutinio palese non ha visto la partecipazione dei senatori del Pdl che, ad eccezione di Marcello Pera e Piero Longo, schierati per il no alla custodia cautelare, hanno scelto di lasciare l'Aula al momento del voto. Subito dopo alla domanda dei cronisti “Andrà al patteggiamento? Lusi risponde: “No, andremo in dibattimento”. E alla domanda se dietro il via libera del Senato al suo arresto ci sia una partita politica più ampia, ha detto: “Questo mi pare evidente”.  ”Vi dispiace se dico che non ne approfitto ma vado dove devo andare”.  “Sono una persona che sta vivendo un incubo”. Ha detto ancora Luigi Lusi dopo il sì dell'Aula del Senato al suo arresto. “Sono una persona normale - ha aggiunto - e in queste ore mi sento più normale di altri. Quante persone ci sono che vanno in carcere e poi si scopre che non ci dovevano andare?”. “Ma non mi dimetterò da senatore, voglio combattere da senatore”. "E chi mi ha mandato in carcere - ha aggiunto - si è assunto una responsabilità politica”. “Io avrei scommesso - ha poi proseguito - viaggi alle Bahamas che mai sarei andato in carcere, non l'avrei mai immaginato. Mi sembrava un'ipotesi fuori dalla grazia di Dio”.
La requisitoria di Lusi, prima del voto. Lucida e sobria la requisitoria difensiva di Lusi prima del pronunciamento dell'assemblea. “Mi sono immediatamente assunto tutte le mie responsabilità alle quali non intendo sottrarmi - ha detto nel suo intervento, ricordando di essersi presentato spontaneamente davanti ai pm. “Con la crisi economica e finanziaria che l'Italia sta attraversando - ha quindi proseguito l'ex senatore della Margherita -, io sento il dovere di pronunciare parole di personali scuse consapevole della necessità di un simbolico gesto di riparazione. Sento di dover assumere per intero la mia responsabilità morale e politica di fronte all'Assemblea, ma mi venga riconosciuto il diritto di accedere alle garanzie di un giusto processo senza inutili e fuorvianti misure afflittive, senza inutili forzature che possono momentaneamente appagare l'antipolitica, tranquillizzare chi vuole un capro espiratorio o trovare un colpevole per tutte le stagioni dentro quella che invece e' una complessa vicenda ultradecennale”. “Al punto in cui siamo arrivati - continua Lusi - la richiesta di arresto assume un carattere vessatorio. Proporrò alla magistratura di affidare i beni immobili al consorzio dei 17 comuni dei Castelli romani perchè li mettano a disposizione dei cittadini”.”Non solo non è credibile ma non sarebbe nemmeno materialmente realizzabile - ha poi sottolineato Lusi - che sarebbe stato solo il tesoriere ad autorizzare fatture per il Centro per un futuro sostenibile", che fa capo a Francesco Rutelli. "Ma è credibile - ha quindi domandato all'assemblea - che siano state sottratte fraudolentemente ingenti quantità di risorse usando per circa 90 volte lo strumento del bonifico bancario che lascia tracce?”. Lusi ha poi evidenziato come le finanze della Margherita erano gestite in base a un “patto fiduciario, oggi negato da chi avrebbe dovuto avere la statura politica per confermarlo”. Secondo il senatore, “i flussi finanziari della Margherita sono stati gestiti in maniera consensuale, al fine di accantonare la maggiore liquidità possibile e il rapporto fiduciario non è mai stato messo in discussione”.
 

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di Valerio Esca
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