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"Sta vivendo la vita di preghiera e di lavoro con gli altri"

Lusi: primo giorno in monastero, preghiere, rosari e pulizie


Lusi: primo giorno in monastero, preghiere, rosari e pulizie
19/09/2012, 19:22

PESCARA - Una giornata iniziata di buon’ora, alle 6,30 con un momento di preghiera, e che terminerà dopo la cena delle otto, caratterizzata oltre che da preghiere e approfondimenti su temi generali ma anche dal lavoro, tra cui anche le pulizie. E' filata via così la prima giornata di arresti domiciliari del senatore Luigi Lusi nel convento di Santa Maria dei Bisognosi a Pereto (L'Aquila), non lontano dal comune, Capistrello, dov’è sindaco il fratello. L'ex tesoriere della Margherita, come ha sottolineato il rettore del convento, padre Giancarlo Marinucci, unico prete presente tra i 22 ospiti della struttura, si è già integrato con la comunità. “Sta vivendo la vita di preghiera e di lavoro con altri componenti della nostra famiglia” ha spiegato il sacerdote, il quale ha anche evidenziato il fatto di “aver trovato una bella persona, di grande cortesia, insomma una bella persona che ha dimostrato di essere serena nonostante psicologicamente sia provato. Ma la preghiera lo sta aiutando”. Lusi, accusato di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita di oltre 25 milioni dalle casse del partito oggi disciolto, è arrivato ieri dal carcere di Rebibbia, dove ha trascorso 91 giorni. Passerà le sue giornate in una camera di tre metri per quattro con bagno interno ma anche negli spazi in comune a fare attività con gli altri ospiti. Non ha ancora parlato della sua vicenda e di politica e non avendo Internet e telefoni, per informarsi Lusi ha letto i giornali e dato un'occhiata all'unica tv, quella del refettorio. “La sua prima giornata e' andata molto bene - ha spiegato ancora padre Giancarlo, che ha ricevuto decine di telefonate dei cronisti - ieri sera si è riposato, poi stamani ha pregato con noi e quindi ha collaborato alle attività che facciamo in convento: le pulizie e la realizzazione di coroncine e icone che ha deciso di imparare a fare. La sua vicenda? Non ne ha parlato e noi non chiediamo nulla. Lo abbiamo accolto senza fare domande - ha continuato il sacerdote - Se lui ne vorrà parlare, noi gli saremo di conforto”. Intanto il senatore, come ha riferito il rettore del convento, partecipa alle discussioni sulle dinamiche psicologiche e umane su tematiche generali. 

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di Valerio Esca
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