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Anche Alfano dà il suo sì al governo Renzi

M5S: ancora false consultazioni online per nascondere il no a Renzi


M5S: ancora false consultazioni online per nascondere il no a Renzi
18/02/2014, 20:25

ROMA - Mentre Matteo Renzi procede a spron battuto nelle consultazioni (questa mattina ha visto tutti i piccoli partiti, nel pomeriggio la Lega Nord e Scelta Civica, questa sera alle 19 toccherà ad Alfano, leader del Ncd), il Movimento 5 Stelle conferma la sua posizione all'esterno dell'agone politico. Probabilmente ha già deciso di partecipare alle consultazioni, ma come al solito Grillo e Casaleggio hanno deciso di nascondere la loro decisione dietro la farsa della consultazione on line. Dalle 15.30 alle 22.00 (senza preavviso di nessun genere, salvo il solito post sul loro blog) i grillini potranno votare se andare alle consultazioni con Renzi. Su cui però i due hanno dichiarato che sono consultazioni farsa, e quindi devono trovare il modo di fare una marcia indietro senza perdere la faccia. 

Nonostante questo, nell'ambiente di Renzi si garantisce che si riuscirà a completare il governo del primo governo Renzi entro la fine della settimana, per poi presentarsi in Parlamento al più tardi lunedì per avere la fiducia. Renzi dovrebbe poter contare, oltre che sui voti del Pd, anche su quelli di Scelta Civica e di diversi partiti più piccoli; ancora incerta la presenza di Alfano, che vuole garanzie sulla conservazione dei tre Ministeri che ha già. 
Per quanto riguarda il programma che Renzi presenterà, i punti salienti dovrebbero essere due: le misure sul lavoro (il cosiddetto jobs act) e le riforme, su cui Renzi potrebbe decidere di accelerare, mettendo in un unico disegno di legge costituzionale modifica del Titolo V e legge elettorale. 


Aggiornamento ore 20.25

Alla fine, anche il Nuovo Centro Destra, guidato da Angelino Alfano, dà il suo assenso al nuovo governo Renzi. E' stato esplicito lo stesso Alfano, al termine della consultazione, sulle sue intenzioni di dare la fiducia al governo, purchè la maggioranza sia la stessa di quella che sosteneva il governo Letta (cioè senza Sel, ndr). Nelle dichiarazioni poi si è inventato un "non saremo nel governo se ci sarà una patrimoniale" che è veramente campata in aria: finora le proposte economiche di Renzi sono logicamente conseguenti alle scelte fatte dai governi Berlusconi, Monti e Letta, e quindi senza nessuna possibilità di far pagare qualcosa di tasse a chi ha tanto. 

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di Antonio Rispoli
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