Politica / Politica

Commenta Stampa

Velina alle redazioni con le "istruzioni per l'uso"

M5S come il Minculpop: ordini ai giornalisti sui termini da usare


Nella foto, il comunicato  pubblicato dal Sole24Ore
Nella foto, il comunicato pubblicato dal Sole24Ore
30/10/2012, 09:08

MILANO - Il Movimento 5 Stelle comincia anche a dettare ordini ai giornalisti. L'hanno fatto ieri con un comunicato, inviato alle redazioni dei giornali milanesi, in cui comunicano quali dovranno essere i termini giusti da utilizzare. Per cui il Movimento 5 Stelle non è un partito, ma una "forza politica", Beppe Grillo non è un leader, ma un "portavoce", alla pari di tutti gli altri eletti nelle file del Movimento. E non bisogna usare il termine "grillini" ("scorretta ed anche un po' offensiva", dicono), bensì "attivisti 5 Stelle". Per cui "è indispensabile (da notare la parola "indispensabile", ndr) che tutti voi giornalisti, redattori, caporedattori e direttori poniate la massima attenzione ad evitare parole che non appartengono alla realtà del movimento". 
Insomma, non siamo lontani dai tempi in cui il Minculpop mandava le veline ai giornali con su scritto cosa pubblicare e cosa no. In ogni caso, da notare una cosa: se Grillo è solo un "portavoce", come mai ieri ha detto - nel solito videomessaggio, perchè lui non si abbassa a confrontarsi con gli altri - di essere lui il "garante" del movimento? Se è solo un portavoce alla pari degli altri, perchè lui è diverso dagli altri? E soprattutto, come mai è l'unico che può decidere chi fa parte del Mopvimento e chi no? E' ovvio che, finchè farà così, Grillo non potrà essere considerato un portavoce. Se non gli piace la parola "leader" se ne può trovare un'altra che gli si attagli meglio. "Padrone"? "Dittatore"? "Despota"? Scegliesse pure.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©