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"Rodotà sarebbe stato presidente di tutti"

M5S in corteo a Roma. Grillo: "E' stato un golpettino furbo"

Troppa folla, il leader sale sull'auto per salutare e va via

M5S in corteo a Roma. Grillo: 'E' stato un golpettino furbo'
21/04/2013, 18:21

ROMA - "Ieri ho detto 'golpe', ma intendevo golpettino istituzionale furbo", parola di Beppe Grillo. Nella serata di sabato aveva promesso una manifestazione di piazza per l'indomani e dopo la protesta davanti a Montecitorio, il Movimento 5 Stelle è tornato stamattina in piazza a Roma per esprimere il proprio dissenso per la rielezione di Giorgio Napolitano. "Ho visto un signore stanco, molto stanco" così Grillo definisce il Capo dello Stato rieletto sabato con 738 voti dei grandi elettori. Poi continua l'affondo contro la politica: "Si sono riunite quattro persone di notte, non so se D'Alema e Bersani con Monti e Berlusconi, e hanno deciso di notte che il settennato doveva andare avanti".
La musica è sempre la stessa, il ritornello "dovete andare a casa". Il leader del Movimento 5 Stelle ha prima parlato in conferenza stampa alla Città dell'Altra Economia, nel quartiere di Testaccio. Al suo fianco, il capogruppo alla Camera Roberta Lombardi e al Senato Vito Crimi. Grillo ha urlato le sue idee, accettando le domande dei cronisti: "Questi stanno rubando un anno di tempo. Noi del Movimento 5 Stelle siamo un format che cominciamo a esportare in Spagna, in Francia, in Grecia. Via i partiti, via i corrotti dal Parlamento. Quando ci siamo incontrati, Bersani non ci ha chiesto collaborazione, ci ha chiesto i voti, ha fatto scouting. Rodotà sarebbe stato un presidente che garantiva tutti gli italiani, di destra e di sinistra. Se ci metteranno in un angolo, resteremo nell'angolo. Andremo all'opposizione e voteremo le cose giuste, se sono nel nostro programma".
Poi si è spostato in piazza Santi Apostoli al Colosseo, dove è stato accolto da centinaia di persone.
E' stato un veloce saluto ai suoi fan, agli elettori stanchi della vecchia politica. Non è neanche riuscito a entrare nella piazza per la folla. E' salito sopra la sua automobile a ridosso di piazza Santi Apostoli, ha salutato gridando "arrendetevi" e poi è andato via. "Siamo qui in piazza, non lasciateci soli - ha spiegato ai manifestanti Vito Crimi -. Anche Beppe ha cercato di venire, ma è stato respinto da un muro di persone. A questo punto non è sicuro che possa ritornare".
Dopo qualche minuto è lo stesso Beppe Grillo a dare un cenno di sé sul suo profilo Facebook: "Nonostante una conferenza stampa di due ore sono stato assalito da giornalisti che mi hanno impedito il passaggio e non ho potuto incontrare i cittadini". Piazza Santi Apostoli in realtà si presenta come uno spazio aperto brulicante di persone che non hanno esattamente idea di dove andare e cosa fare. Qualcuno espone il proprio manifesto, il proprio sdegno, chi continua a gridare come un mantra "Rodotà, Rodotà", chi accenna l'inno di Mameli e il solito slogan "Tutti a casa".

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di Emanuele De Lucia
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