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Per la frase della presidente sui "potenziali stupratori"

M5S propone la querela di massa contro la Boldrini


M5S propone la querela di massa contro la Boldrini
06/02/2014, 10:11

ROMA - Non cessa l'attacco del Movimento 5 Stelle alla Presidente della Camera Laura Boldrini. L'ultima novità parte da Facebook, dove i grillini hanno creato un gruppo per fare una querela di massa per diffamazione contro la Presidente della Camera, per le dichiarazioni rese a "Che tempo che fa". Durante la trasmissione la Boldrini disse che gli insulti, istigati da Grillo sul suo blog, erano provenienti da potenziali stupratori. 

Per questo i grillini mettono a disposizione di chiunque lo vorrà un modulo on line da compilare per partecipare alla querela. Tra i partecipanti, il senatore Vincenzo Santangelo e i deputati Massimo De Rosa, Alessandro Di Battista, Paolo Bernini, Sebastiano Barbanti, Alessio Villarosa.

Non si è fatta attendere la risposta del portavoce della Boldrini, Roberto Natale. Che in una nota dice: "Vuol dire che toccherà sottoporre ai giudici il lunghissimo repertorio di minacce sessiste, di stupri evocati, di oscenità, di insulti che da domenica sono comparsi sul blog e sulla pagina facebook di Beppe Grillo, e sentire da loro quale delicata definizione meritino invece gli autori di queste sconcezze, che in nessun modo e in nessuna sede la Presidente Boldrini ha riferito agli aderenti al Movimento 5 Stelle". 

In realtà, dal punto di vista giuridico, l'iniziativa è nulla. Non c'è niente di diffamatorio nelle parole della Boldrini perchè non sono riferibili a persona specifica e determinata; e comunque esiste l'articolo 68 della Costituzione che tutela le dichiarazioni di ogni parlamentare, non solo gli insulti che i grillini rivolgono ai loro colleghi parlamentari in aula. Ma è una scusa ottima per poi dire, al momento dell'archiviazione, che i giudici non agiscono contro la Boldrini perchè lei fa parte della "casta" e altre cretinate della propaganda vittimista tipica di Grillo. 

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di Antonio Rispoli
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