Politica / Parlamento

Commenta Stampa

"Ora concentrarsi sui temi economici"

Ma Napolitano è fiducioso:"Evoluzione politica benigna"


Ma Napolitano è fiducioso:'Evoluzione politica benigna'
01/09/2010, 17:09

VENEZIA - La quiete dopo la tempesta, o giù di lì. Tra Pdl e Fli non sono ancora rose e fiori, ma il barometro della situazione politica segna tempo in miglioramento. Lo strappo all'interno della maggioranza tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini, che ha aperto lo scenario di elezioni anticipate, sarebbe quasi ricucito. E la situazione politica procede  “verso un’evoluzione più benigna”, lasciandosi alle spalle un’estate 2010 più infuocata del solito. A sostenerlo è stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che rilancia invitando il governo a concentrarsi su impegni in favore dell'economia. Un commento che il il Capo del Quirinale ha espresso poche ore prima del nuovo attacco di Generazione Italia al Pdl. “Si va verso un'evoluzione più benigna", ha risposto ai giornalisti il capo dello Stato in visita alla Biennale di Venezia, anche se “siamo nella febbre politica del ‘no, non è vero’ e dei ‘ma’”. Complice di questa ventata di ottimismo il vertice di ieri a Palazzo Grazioli? “Attualmente non c'è che da leggere, cercando di non confondersi quotidianamente troppo le idee – ha evidenziato Napolitano – Leggere quello che viene detto e i passi che vengono annunciati, i tremila punti interrogativi che poi, ad un certo punto, si scioglieranno”.
La maggioranza di governo intanto cerca di ricompattarsi. Lo scossone di luglio, quando alcuni parlamentari del Pdl fedeli a Fini hanno formato dei gruppi parlamentari separati, pur senza uscire dal partito, ha innescato una serie di dichiarazioni contraddittorie dei leader del centrodestra sul prosieguo della legislatura. Ma la linea ora prevalente è quella di non agitare lo spettro delle elezioni anticipate e di cercare un'intesa su alcuni punti di programma che si annuncia piuttosto difficile: cinque, quelli su cui si concentrano le attenzioni di finiani e leghisti, tra cui il tanto discusso processo breve. Cosa accadrà se non ci sarà l’accordo bipartisan tra i fedelissimi del presidente della Camera e il Cavaliere? “Ho già detto che non faccio previsioni. Quando accade qualcosa che coinvolge le mie decisioni, allora rifletto e adotto e motivo le decisioni”, ha detto Napolitano in merito alle ipotesi di fine anticipata della legislatura.
Sui tentativi del governo di coinvolgerlo nella definizione delle leggi in corso, come quella sul processo breve, il presidente non risparmia le critiche: “Su queste cose ho già detto tante volte, mentre si discuteva della legge sulle intercettazioni: sapete che fine ha fatto quella legge?”, ha detto Napolitano, alludendo al fatto che sia ormai finita in un binario morto.
Il capo dello Stato ha esortato invece la politica a concentrarsi sui temi economici: “Si dovrà concentrare per forza, anche se è stata approvata la manovra: poi c’è la finanziaria e poi bisogna verificare soprattutto qual è l'andamento della congiuntura sul piano mondiale, europeo e nazionale”.

Commenta Stampa
di Davide Gambardella
Riproduzione riservata ©