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Maccari: "Lettera al Presidente della Repubblica sui volantini delle brigate rosse all'asta"


Maccari: 'Lettera al Presidente della Repubblica sui volantini delle brigate rosse all'asta'
27/03/2012, 11:03

"Illustrissimo Signor Presidente, sono il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Coisp ed a nome mio personale e delle migliaia di cittadini e Servitori dello Stato che rappresento, mi rivolgo a Lei. Nei giorni scorsi si è diffusa la notizia della prossima vendita all'asta di alcuni volantini firmati dalle Brigate Rosse, tra i quali anche il comunicato n.6 del 15 aprile 1978, che annunciava la fine del "processo" ad Aldo Moro e la condanna a morte dello statista democristiano. Sul ritrovamento di questi documenti e sulla decisione di trarne un profitto economico abbiamo ritenuto, da Rappresentanti sindacali dei poliziotti italiani, chiedere vengano compiuti approfonditi accertamenti ed esprimere pubblicamente il nostro sdegno, dettato dalla medesima rabbia che troppe volte ha riempito i nostri occhi di lacrime dinanzi agli Appartenenti alle Forze dell'Ordine uccisi, anche in nome di folli ideologie. Il 9 maggio dell'anno scorso, durante le celebrazioni del "Giorno della Memoria" istituito proprio nella ricorrenza della giornata in cui fu ritrovato il corpo del leader democristiano, Lei, Signor Presidente, ha ricordato la figura di Aldo Moro e gli Uomini della sua scorta, nonché la gravità del pericolo estremo rappresentato dall'offensiva brigatista. Il terrorismo non ha cessato di colpire Rappresentanti delle Istituzioni, Magistrati, elementi di spicco della società civile, o come nel caso degli atti compiuti dal latitante Cesare Battisti, innocenti cittadini divenuti bersaglio delle furie liberticide che hanno avvelenato l'Italia, anche ben dopo il 1978.  Ci rifiutiamo di credere che le Istituzioni italiane possano far passare sotto un indifferente silenzio il mercimonio di quei volantini brigatisti.
Come Lei ha dimostrato nella vicenda ancora inspiegabilmente aperta del terrorista Battisti, la voce dello Stato deve farsi sentire per esprimere quel sentimento collettivo di indignazione e di rifiuto di logiche meschine, che troppo spesso ha significato voler seppellire, assieme alla vittime, anche la loro memoria. Dietro ai medesimi paraventi del profitto, si sono nascosti coloro che glorificano in pellicole cinematografiche o nelle fiction delle tv, assassini patentati come Renato Vallanzasca o Felice Maniero. Questo scempio etico umilia i cittadini italiani, lo Stato ed i suoi Servitori, oltre ad essere pericolosamente diseducativo per le nuove generazioni di cittadini, ai quali non viene mai offerta la piena visione dei fatti. Le chiediamo, Sig Presidente, un Suo autorevole intervento sulla vicenda, la quale rischia, come purtroppo accade in situazioni analoghe, di fare di quei volantini brigatisti degli oggetti di culto da parte di chi non ha mai smesso di credere nella lotta armata allo Stato e li potrà e vorrà esibire, come un lugubre trofeo. I Familiari delle Vittime e coloro che sono sopravissuti, tutti gli uomini e le donne che servono lo Stato in condizioni sempre più difficili, ma soprattutto i cittadini italiani che credono nella democrazia, Le saranno nuovamente grati se darà loro voce, come nel caso Battisti. Non lasci che il silenzio seppellisca la memoria e la dignità di chi ha creduto e crede ancora sia possibile opporre una coscienza civile e democratica alla violenta distruzione del nostro grande Paese. Certi della Sua sensibilità istituzionale, La ringrazio per l'attenzione che ha sempre dedicato a questi temi e Le porgo, a nome mio e dei Poliziotti italiani che rappresento, i sensi della più alta stima ed i miei Cordiali Saluti.".

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di Redazione
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