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Monti: crescita imposta all'UE

Maggioranza approva il Documento di economia e finanza

Gasparri: Il nostro giudizio è sospeso

Maggioranza approva il Documento di economia e finanza
26/04/2012, 19:04

ROMA- La risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza è stata approvata dall’Aula della Camera con 389 si, 56 contrari e 11 astenuti.
Le richieste avanzate nel testo approvato dal governo prevedono che la ratifica del fiscal compact “sia accompagnata dall'impegno per una politica di investimenti finalizzati allo sviluppo dell'impresa e dell'occupazione" e il sostegno che sarà necesarrio "può derivare dall'emissione di project bond" e "dagli eurobond e dagli stability bond".
Il Presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto fa sapere che “ Conosciamo i limiti operativi di questo tipo di risoluzioni ma comunque essa esprime una chiara volontà del parlamento per il decollo di una nuova fase della politica economica del governo che è anche una delle condizioni per la sua durata" .
Cicchitto continua sottolineando che per accelerare "l'abbattimento dello stock di debito pubblico", va valutata "la possibilità di adottare a tal fine un piano straordinario di dismissioni del patrimonio pubblico".
Circa  le risorse della spending review e della lotta all'evasione Chicchitto ha aggiunto che  "devono essere prioritariamente destinate" alla riduzione delle tasse sui "redditi da lavoro e da impresa" attraverso "un nuovo patto tra fisco e contribuenti".
Anche al centro degli interventi di Mario Monti torna il tema della “crescita”. Se il premier fosse riuscito ad imporre il tema della crescita anche all’Unione europea, è stato il dubbio che ha maggiormente interessato i giornalisti che a Bruxelles hanno incontrato Monti. Il Premier ha risposto: "mi sembra di sì, stiamo lavorando strettamente con la Germania. Per ora non ci sono ricette specifiche". "L'Italia  insieme ad altri paesi, è stata la prima a sottolineare la questione della crescita nell'agenda europea. Accogliamo con favore il maggiore focus degli altri paesi sulla crescita europea e dovremo collaborare rapidamente a un quadro strategico di crescita senza che sia in conflitto con la disciplina di bilancio a cui si è arrivati grazie al contributo della Germania e dell'unione europea".
Il premier ha proseguito "Ora l'Europa  ha bisogno di politiche di aumento della crescita potenziale, ma deve continuare ad evitare politiche che darebbero l'impressione di contribuire alla crescita in modo effimero e perseguire politiche che facilitano la crescita generata da riforme strutturali. Su questo deve fondarsi la crescita".
Il presidente del consiglio ha poi sottolineato che “ L'Italia sta facendo un grande sforzo per raggiungere il pareggio di bilancio già nel 2013 e rifiuta politiche illusorie e vecchio stile che puntano a generare crescita con politiche pro-deficit”.
"Le riforme strutturali - aggiunge tuttavia Monti -  da sole non possono portare crescita". Tutte le riforme strutturali e le misure di consolidamento fiscale sono deflazionistiche, non portano automaticamente la crescita e questo significa che se non c'è domanda per i prodotti la crescita non si materializza".
 Circa la vicenda degli “esodati”, il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha comunicato che incontrerà il prossimo maggio  i sindacati sulla questione dei lavoratori senza più lavoro ma senza ancora pensione.
Giudizi negativi arrivano intanto dal Pdl. Il capogruppo del partito, Maurizio Gasparri afferma: “Il nostro giudizio è sospeso” e spiega "Sulla riforma del lavoro attendiamo cambiamenti sostanziali. Il testo così com'è stato presentato, non va bene sulla parte della flessibilità in ingresso. Molte cose vanno cancellate, altre vanno corrette. Se ciò come speriamo avverrà, daremo un contributo ad una rapida approvazione del disegno di legge. Se non dovesse avvenire, lo diremo con chiarezza. Il governo non potrà contare sul nostro appoggio se insistesse su norme che distruggerebbero l'occupazione anzichè crearla”.

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di Alessia Tritone
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