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I grillini denunciano il furto di files con dati sensibili

Mail violate. Sarti: "E' estorsione. Istituzioni silenti"

Di Maio rincara: " Stanno violentando Giulia Sarti"

Luigi Di Maio, deputato 5 stelle
Luigi Di Maio, deputato 5 stelle
03/05/2013, 18:19

ROMA -  Giulia Sarti parla a Radio24 delle sue mail violate da un gruppo di hacker ancora da identificare. "Mercoledì 24 aprile è stato pubblicato un video da presunti hacker del Pd in cui annunciavano di avere a disposizione 30 caselle di posta dei parlamentari del M5S. Ci si diceva, in una sorta di ricatto, che se i redditi di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio non venivano pubblicati, sarebbero state scaricate le caselle di posta una a settimana. La prima è stata la mia. Ci sono le mie conversazioni con gli altri esponenti cinque stelle, anche le mie conversazioni private.
E poi aggiunge piccata: "E' una violazione gravissima, cercano di dimostrare che la rete è uno strumento pericoloso e che noi non dobbiamo utilizzarla per il nostro lavoro, cercano di voler colpire e ricattabili acquisendo degli archivi su di loro. Questa cosa è una inammissibile". E alla domanda, “Lei su chi sospetta?” la Sarti così risponde: "Non sospetto nulla, questa è un'estorsione, ho piena fiducia nella magistratura e della polizia postale che stanno già intervenendo d'ufficio dalla scorsa settimana. Sono reati per cui non c'è bisogno di denuncia. Siamo appena tornati da un incontro con il garante della privacy che si è attivato. Diffidiamo dal pubblicare e dal detenere, le nostre caselle di posta non devono essere nell'archivio di nessuna testata giornalista. Gli articoli che sono usciti da Libero o l'Espresso che danno voce alla notizia, mi riferisco principalmente agli articoli di Libero di domenica, sono atti che esulano dal giornalismo, dal fatto di dover dare per forza delle notizie, sono abusi e violazioni che non dovrebbero esserci in un paese normale". Cosa chiede? "Il silenzio che c'è stato attorno a noi da parte delle istituzioni è molto indicativo, vengono tenute sotto silenzio un po' troppe cose secondo noi, non è giusto che non si intervenga in maniera forte di fronte ad abusi di questo tipo".

A supporto delle esternazioni della Sarti arriva il deputato Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera in quota grillini, che su Facebook prova a stigmatizzare così i fatti: “ La cosa che più mi fa rabbia di queste giornate è che stiamo togliendo tempo prezioso al nostro lavoro parlamentare per proteggere la sicurezza dei deputati e dei senatori del M5S. Due settimane fa abbiamo subito il furto di un hard disk del capo dell'ufficio legislativo con dati sensibili. Ieri abbiamo subito il furto di un file importante dal terminale di un addetto dei nostri uffici alla Camera.
Stiamo subendo da settimane la pubblicazione delle nostre email personali con informazioni della nostra vita privata che dovrebbero essere rispettate come nostre e basta. Tra l'altro mettendo in pericolo i tanti cittadini che ogni giorno ci inviano segnalazioni su questioni delicate del proprio comune, regione, ambiente lavorativo, preferendo l'anonimato.
Ciò che più fa rabbia è che questi atti, a tutti gli effetti intimidatori, stanno avvenendo nel "silenzio dei fatti". Addirittura il sito internet degli hacker che hanno violato le nostre email è ancora online.
Nonostante questo ho visto Giulia Sanrti continuare a lavorare come Parlamentare a tambur battente, nonostante sia stata "violentata" con la pubblicazione delle sue email personali, della sua vita personalissima. Questa settimana è stata pubblicata la casella di posta di Di Battista.” E poi chiude il lungo post con una domanda provocatoria: “ Ma se tutto questo fosse accaduto a Bersani o Brunetta”

 

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di Felice Massimo de Falco
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