Politica / Regione

Commenta Stampa

Manifestazione elettorale a Sapri di Angelo Grillo (Sinistra Ecologia e Libertà)


Manifestazione elettorale a Sapri di Angelo Grillo (Sinistra Ecologia e Libertà)
23/03/2010, 15:03

SAPRI - È Sapri la città scelta da Angelo Grillo, candidato al consiglio regionale con la lista Partito Socialista- Sinistra Ecologia e Libertà, per la prima delle manifestazioni di chiusura della propria campagna elettorale.
Lunedì 22 nell’aula consiliare del Palazzo di Città di Sapri si è svolta una manifestazione elettorale in cui il candidato ha ridato conferma dell’impegno preso di garantire un’alleanza tra l’Agro Nocerino Sarnese e il Cilento. Hanno partecipato Franco Aita, assessore all’urbanistica del comune di Sapri e consigliere nazionale del Partito Socialista e Antonio Casale, presidente del comitato di Sapri a sostegno della candidatura di Vincenzo de Luca.
Antonio Casale porta la testimonianza della sua presenza alla manifestazione di sabato 20 in Piazza del Plebiscito a Napoli:«Sembra che in questi giorni non si parli che del numero di persone che ci sono nelle piazze. Il problema è relativo e solo di numeri: Piazza del Plebiscito era chiaramente piena, non solo di gente ma anche di entusiasmo e speranza per l’enorme opportunità rappresentata da Vincenzo De Luca per la regione e per la provincia di Salerno»
Parte invece dalla situazione nazionale Franco Aita: « Qualche giorno fa ho sentito un commentatore spagnolo che affermava “ ma davvero la politica italiana si è ridotta a questo?”, riferendosi alla politica dai rigurgiti squadristi che stiamo vivendo, all’abitudine che si è presa di cambiare le regole durante il gioco. Ma la mia risposta è che l’Italia non è così, o almeno non tutta è così. Le elezioni regionali rappresentano per il nostro paese un’opportunità preziosa: dimostrare come da piccoli cambiamenti si può sovvertire una situazione divenuta vergognosa e insostenibile»
Comincia con una citazione di Rousseau il discorso di Angelo Grillo: « “Ritrovarsi nel più grande dei disastri, nella più assoluta equivalenza di parole eppure essere costretti a parlare”. È questa la situazione in cui ora ci troviamo. Ed è proprio per la situazione che stiamo vivendo che io sono stato scelto come candidato: perché vengo da un territorio popoloso come l’Agro che ha bisogno di trovare una propria vocazione di sviluppo e perché ho sempre avuto in mente di riprendere un vecchio disegno di alleanza tra l’Agro Nocerino e Sarnese e Cilento. Questi due territori infatti necessitano entrambi di una nuova linfa vitale, schiacciati come dalle emergenze napoletane che assorbono i flussi finanziari necessari allo sviluppo dei territori. Io da assessore regionale per il Cilento, ed in particolare per il golfo di Policastro, avevo un progetto importante, quello di fornire l’intera area di una dotazione di infrastrutture maggiore e di migliore qualità. In base a questo disegno finanziai con 25 miliardi di lire un tratto della Bussentina; con 15 miliardi di lire la costruzione del porto di Sapri; ripresi un progetto di sei miliardi e trecento milioni della Comunità Montana per la Tortorella mare; finanziai per 6,5 miliardi la Torre Orsaia-Caselle in Pittari, con 4 miliardi lo sversatoio di Caselle In Pittari, la costruzione dei parcheggi di Vibonati e un progetto di conservazione e valorizzazione culturale del Centro storico di Caselle in Pittari. Il progetto che avevamo doveva proseguire con la realizzazione di attività ricettive nell’area del cementificio, e con la trasformazione di un’area di 10 ettari di area demaniale, tra Cataletto Spartano e Tortorella, in un parco sportivo polifunzionale con maneggi e campi di minigolf oltre ad attività ricettive anch’esse funzionali allo sviluppo turistico. Questo territorio ha una vocazione turistica molto forte ma ha la necessità di arricchire l’offerta per uscire da un turismo sostanzialmente stanziale. Questo disegno adesso è nella mani di Franco Aita, e mi auguro che sia possibile che finalmente si concretizzi. In questo momento il mio obiettivo prioritario è dare ai giovani una prospettiva per rimanere nella propria terra ed aiutarla a crescere, ma per fare ciò è anche necessario formare un’adeguata classe dirigente. E le intelligenze giovanili che operano in questo territorio credo che saranno in grado di realizzare entrambi gli obiettivi.»

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©