Politica / Politica

Commenta Stampa

I problemi organizzativi dopo le proposte di Maroni

Manifestazioni "a pagamento": basteranno 2 euro a persona?


Manifestazioni 'a pagamento': basteranno 2 euro a persona?
19/10/2011, 11:10

ROMA - Terminato l'annuncio fatto ieri al Senato dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni, si studia la realizzazione pratica di tante "buone" intenzioni. Per esempio: le garanzie patrimoniali che gli organizzatori di una manifestazione dovrebbero versare, a quanto ammonterebbero? Le prime voci parlano di 2 euro a persona prevista. Ma la realizzazione sarebbe comunque difficile: chi decide quanti sono i manifestanti? Certo, se si lasciasse fare alla Questura, sarebbe l'unico modo per avere delle stime più attendibili, dato che le loro non lo sono mai. Ai sindaci? Gonfierebbero i numeri all'inverosimile. Agli organizzatori? Li ridurrebbero a zero. E poi la polizza fideiussoria in mano a chi dovrebbe andare? Al sindaco o al Ministero degli Interni? E soprattutto: se avviene quello che è avvenuto sabato, con la Polizia che con stupefacente incompetenza spinge i black bloc in una zona dove il corteo pacifico sta per i fatti suoi (la Polizia non ha mai attaccato i black bloc, li ha solo spinti addosso a coloro che già erano arrivati a Piazza San Giovanni e aspettavano tranquillamente il resto del corteo), i danni perchè li devono pagare gli organizzatori?
E non è finita qui. SI parla del Daspo, che però è facilmente aggirabile. Infatti, per entrare allo stadio si passa per i tornelli, che consentono l'identificazione di qualche decina di migliaia di persone. Ma una manifestazione come quella della CGIL del 2003, con oltre 3 milioni di persone, come si fa a controllare? E c'è poi anche qui, come per il fatto della fideiussione, un problema di costituzionalità: è lecito sospendere i diritti costituzionali senza che si sia commesso un reato grave? Il rischio è di una bocciatura completa da parte della Corte Costituzionale. O di un provvedimento inutile: come si fa ad impedire ad una persona di camminare per strada in una certa zona, se non per un grave reato?
Il terzo punto è il fermo preventivo. La legge Reale fu approvata in un momento di violenza generalizzata (erano i cosiddetti "anni di piombo") e quindi pochi protestarono, nonostante gli oltre 270 morti causati dalla Polizia dietro l'impunità che quella legge garantiva. Ma oggi, un provvedimento del genere, come si concilia col resto del Codice Penale e con la Costituzione, che lo vieta espressamente? Insomma, il rischio è di un annuncio a cui non seguirà niente di concreto.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©