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Vendola: "A Cesare quel che è di Cesare"

Manovra, 20 deputati del PD: "La Chiesa paghi l'ICI"

Buttiglione: "Sono contrario, basta polemiche"

Manovra, 20 deputati del PD: 'La Chiesa paghi l'ICI'
07/12/2011, 19:12

ROMA - Venti deputati Pd hanno presentato una mozione nella quale impegnano il governo «ad attivare le necessarie procedure per determinare il gettito che deriverebbe dalla tassazione del patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica, richiedendo il pagamento di una quota pari al 30 per cento del totale del gettito stimato». I firmatari della mozione sono: Stefano Esposito, Paola Concia, Carlo Trappolino, Giuseppe Berretta, Massimo Fiorio, Teresa Bellanova, Daniele Marantelli, Giovanni Lolli, Oriano Giovanelli, Ileana Argentin, Giulio Calvisi, Ivano Miglioli, Paolo Fontanelli, Silvia Velo, Dorella Mattesini, Lucia Codurelli, Leonard Touadì, Antonio Boccuzzi, Barbara Pollastrini, Cinzia Capano. La mozione pone la questione della tassazione del patrimonio immobiliare della Chiesa: «è arrivato il momento», sostengono, di affrontare il tema che si può affrontare «senza riaprire una inutile e sterile polemica tra laici e cattolici, tenendo conto del recentissimo richiamo della Cei sulla necessità di una maggiore equità della manovra proposta dal governo Monti». «Per fronteggiare e superare la grave crisi economica e finanziaria- sostengono i deputati - è necessario cancellare le numerose forme di iniquità fiscali presenti nel nostro paese, intervenendo con opportuni provvedimenti su situazioni che nel passato sono state sottratte alla tassazione normalmente applicata sul territorio della Repubblica. È il caso degli immobili di proprietà dello stato del Vaticano». I dati disponibili, osservano i parlamentari Democratici, «indicano in 50mila gli immobili di proprietà della Chiesa Cattolica, comprendendo sia i luoghi di culto, sia gli immobili adibiti ad attività imprenditoriali lontane dal puro e semplice esercizio di culto».
 
Le reazioni:
 
«Per le attività commerciali la Chiesa deve essere chiamata a dare un contributo». Lo ha spiegato Nichi Vendola, parlando della manovra economica. «Non si tratta di tassare le missioni umanitarie o le attività benefiche, ma non ci devono essere tabù né atteggiamenti punitivi -ha detto il leader di Sel-. Solo deve prevalere il buon senso. Anche perchè la Chiesa ha sempre detto che si ispira al principio a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio». 
 
«Quella sulla Chiesa e l'Ici è una finta polemica, nata sul nulla e come tale va spenta. È giusto, ma già funziona così, che la Chiesa paghi l'Ici sui locali adibiti alle attività commerciali, mentre deve essere esentata dal pagarla sui locali adibiti ad attività di culto e benefiche». Lo dice in conferenza stampa a Montecitorio il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.
 
«Anche la Chiesa paghi l'Ici». L'appello arriva da Micromega, che lo ha lanciato on line chiedendo via internet di firmarlo. «Presidente Monti - si legge nel testo dell'appello - Lei ha appena presentato una manovra lacrime e sangue in cui si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, tra le misure previste anche la reintroduzione dell'Ici (in futuro Imu). Eppure i privilegi della Casta e della Chiesa non vengono intaccati: rimane in vigore quella legge simoniaca approvata dal governo Berlusconi per cui il Vaticano è esente dal pagamento dell'Ici. Per questo chiediamo al suo governo - affinché vengano mantenute quelle promesse di equità nella manovra - di abolire questo ignobile privilegio». 
 
 «Sono contrario e comunque la Chiesa paga già l'Ici sugli immobili destinati ad uso commerciale. Si vuole mettere agli immobili destinati ad uso caritatevole come la Caritas? Invece di dare più soldi ai poveri li togliamo?». Lo afferma il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, a margine del congresso di Marsiglia. «Basta - aggiunge - con quest'attacco vergognoso contro la chiesa basato su antichi pregiudizi».
 

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di Valerio Esca
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