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Si parte da Palazzo Madama in commissione Bilancio

Manovra: al via l’iter parlamentare. Settimana decisiva

Diverse le misure: dal contributo di solidarietà al Tfr

Manovra: al via l’iter parlamentare. Settimana decisiva
22/08/2011, 19:08

ROMA - Partirà domani, in commissione Bilancio di Palazzo Madama, l’esame del testo della Manovra. Al via, dunque, il primo passaggio dell’iter parlamentare che analizzerà alcuni dei principali punti del decreto pubblicato in Gazzetta il 13 agosto. Sono diverse le ipotesi di modifica già circolate e si va dunque dal contributo di solidarietà allo slittamento del Tfr. Di seguito i principali punti della Manovra:

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’. Viene armonizzata la norma già in vigore nel settore pubblico e per i pensionati, anche al settore privato e agli autonomi: tutti i contribuenti dovranno pagare un contributo del 5% sulla parte eccedente i 90.000 euro e del 10% oltre i 150.000. Il contributo raddoppia (al 10% oltre i 90.000 e al 20% oltre i 150.000 euro) per i parlamentari. È per gli anni 2011, 2012 e 2013 ed è deducibile. È inoltre prevista una clausola di “salvaguardia” volta a impedire che il prelievo straordinario possa essere superiore a quanto si pagherebbe applicando un’aliquota marginale del 48%.

SLITTAMENTO DEL TFR. I dipendenti pubblici che matureranno i requisiti per la pensione a partire dal primo gennaio del 2012 potranno recepire la liquidazione dopo 6 mesi (se escono dal lavoro per limiti d’età) o 24 mesi (nei casi di dimissioni o decadenza).

PENSIONI. È anticipato al 2016 dal 2020 il progressivo innalzamento dell’età pensionabile per le donne che lavorano nel settore privato.

TRASFERIMENTI. Viene reso più facile spostare un dipendente pubblico se l’amministrazione ha un’esigenza in questa direzione.

PROVINCE. Chiudono quelle che hanno una popolazione inferiore ai 300.000 abitanti o un’estensione inferiore ai 3.000 chilometri quadrati. Accanto alla soppressione di queste province ci sarà quella delle prefetture e degli uffici territoriali di governo.

Tra le novità introdotte vanno ricordate quelle sui referendum (sono accorpati in un’unica data i referendum abrogativi fissati nello stesso anno) e quelle sui mini enti (chiudono tutti quelli che hanno meno di 70 addetti). Inoltre sono previste nuove lotterie e rincaro dell’accisa sui tabacchi, viaggi in volo solo in classe economica per parlamentari, amministratori pubblici e dipendenti statali, l’annullamento dal prossimo anno delle festività infrasettimanali non concordatarie, ovvero quelle statali e patronali, che saranno spostate al venerdì, al sabato o alla domenica, secondo quanto stabilirà un apposito decreto annuale. Si inasprisce la lotta all’evasione fino alla sospensione dagli ordini professionali per chi a seguito di un pagamento non emette la ricevuta; Arriva infine la definizione del reato: si rischia fino a 8 anni di carcere.

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di Antonio Formisano
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