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Manovra: Amendola, destra arrogante e centralista


Manovra: Amendola, destra arrogante e centralista
07/07/2010, 16:07


NAPOLI - "La rottura tra Regioni e Governo, in una fase così delicata di crisi economica, ha dell'incredibile. Il rifiuto di Berlusconi nel trattare con le giuste ragioni delle Regioni è tipico di una destra arrogante e centralista". Così Enzo Amendola, segretario regionale Campania e coordinatore dei segretari regionali Pd. "Ma l'imbarazzo più grande per noi campani - continua Amendola - e che in tutta questa trattativa la voce della più importante regione del Mezzogiorno, seconda in Italia, è assente. Il presidente Caldoro oramai ha messo la testa sotto la sabbia, facendosi dettare da Tremonti tagli e accettando supinamente l'avvio del federalismo in salsa leghista, che significa più tasse per il Mezzogiorno, visione del Paese e nessuna idea di sviluppo". "E' incredibile che la voce delle Regioni venga portata da Formigoni e che Caldoro, invece di continuare sulla propaganda del passato, non rivendichi i diritti delle Regioni meridionali. Stare in silenzio in questi giorni - aggiunge Amendola - significa ipotecare il futuro di questa regione e di consegnarsi definitivamente alla linea di politica ed economica dei Ministri in camicia verde". "Per questo come Pd, dall'assemblea del 12 a Caserta, avvieremo una campagna di mobilitazione per far conoscere gli effetti sull'economia reale dell'immobilismo della giunta regionale", conclude l'esponente Pd.

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di Redazione
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