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"Basta pagare l'irresponsabilità di questo Governo"

Manovra, donne PD in rivolta "Berlusconi dimettiti"

"Bisognerà ricostruire il paese"

Manovra, donne PD in rivolta 'Berlusconi dimettiti'
13/09/2011, 20:09

ROMA - Le donne della segreteria nazionale del Partito Democratico Roberta Agostini, Stella Bianchi, Cecilia Carmassi, Annamaria Parente, Francesca Puglisi dicono no alla manovra: «Ne abbiamo abbastanza - si legge in un loro comunicato - di pagare il prezzo dell'irresponsabilità e dell'incapacità di questo Governo. È un esecutivo che sta portando il Paese a passo spedito verso il baratro e che scarica il prezzo della sua inadeguatezza su coloro che non sono nemmeno più in grado di pagare, sui giovani e sulle donne. E questo rende ancora più pressante da parte nostra la richiesta di dimissioni del Governo». «Una manovra economica, che anticipa al 2014 l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne che lavorano nel settore privato solo per fare cassa - aggiungono - è l'ennesimo schiaffo in faccia da parte di un esecutivo che pensa solo a salvare se stesso ma non fa nulla per rendere davvero paritarie le condizioni delle donne che lavorano. Per non parlare dei tagli alla sanità (8 miliardi con la manovra di luglio) e di quelli agli enti locali che non saranno più in grado di assicurare molti servizi. O ancora della proposta di legge delega per la riforma dell'assistenza che si tradurrà in maggiori difficoltà nella cura della famiglia, dei bambini, degli anziani. E dunque maggiore peso sulle spalle delle donne. Tutto al contrario, si dovrebbe investire sulla rete dei servizi e favorire la conciliazione per aumentare l'occupazione femminile e dare una opportunità di crescita all'intero Paese». «L'unica cosa che davvero dovrebbe fare Berlusconi - concludono le donne del pd - è dimettersi, in modo che si possa iniziare a lavorare per ricostruire il Paese. Le donne del PD proseguiranno nel loro impegno e nelle prossime settimane avvieremo una serie di iniziative per informare i cittadini sulle ingiustizie della manovra e per tornare a chiedere le dimissioni del Governo»
 

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di Valerio Esca
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