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Manovra economica, CGIL Campania: proposte di Caldoro inadeguate


Manovra economica, CGIL Campania: proposte di Caldoro inadeguate
22/08/2011, 09:08

La Cgil Campania, in una nota, giudica "inadeguate, insufficienti e subalterne le proposte avanzate dal presidente Caldoro per cambiare la manovra del governo e per darle un segnale di equità, di crescita, e meridionalista". La Cgil auspica "un confronto bipartizan per determinare convergenze da una regione importante del Sud, per incidere e cambiare la manovra nazionale che, se così confermata, non potrebbe che essere foriera di rotture e esplosioni sociali come come le abbiamo conosciute recentemente in Spagna, in Grecia e a Londra e che travolgerebbero le istituzioni".
"L'aumento dell'iva suggerito - secondo la Cgil Campania - non può che avere effetti depressivi, in un realtà in cui si registra una caduta dei consumi, così come pensare di toccare le pensioni può avere un effetto sociale dirompente". "E' necessario, invece - precisa la nota - concentrarsi sulla tassazione delle ricchezze patrimoniali, sulla vendita del patrimonio immobiliare pubblico anche nella nostra regione, su una seria lotta all'evasione fiscale, nell'eliminare lo spostamento delle giornate festive del 1 maggio e del 25 aprile per evitare effetti depressivi su componenti importanti della nostra economia, cancellare le misure più odiose introdotte dal ministro Sacconi sulla contrattazione e sui diritti dei lavoratori e nel pubblico impiego, a cominciare dalla cancellazione dell'articolo 18, battersi per difendere i Fas, i fondi comunitari, rilanciare gli investimenti, a cominciare da un alleggerimento del patto di stabilità nelle grandi opere così come delineato dalla delibera del Cipe, rivendicare una seria politica nazionale industriale per dare respiro a tutte le crisi e affrontare le nuove questioni che stanno emergendo sul nodo Fiat".
"Solo in questo modo - conclude la Cgil - è possibile reperire risorse, alleggerire e riportare il Sud al centro del rilancio e della crescita, condizione essenziale per reggere le turbolenze finanziarie e le pressioni su nostri titoli di Stato. Ci auguriamo che Caldoro esca da una posizione di subalternità e marginalità della dialettica tra governo e Regioni, si faccia portatore di un'ampia istanza politica, economica e sociale di equità, di crescita e soprattutto di contrasto ad una ennesima distribuzione ricchezza a favore del Nord, così come delineato dalle misure del governo e che ci sia un confronto, anche straordinario, in Consiglio regionale su questi temi".

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di Redazione
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