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Ultime modifiche per la quinta versione del provvedimento

Manovra: Iva al 21% e fiducia, il governo si rimangia tutte le promesse


Manovra: Iva al 21% e fiducia, il governo si rimangia tutte le promesse
07/09/2011, 08:09

ROMA - Può essere considerata la manovra dei record: ben cinque versioni profondamente diverse l'una dall'altra in tre settimane (e per di più ad agosto); ma anche il record delle promesse rimangiate. Infatti l'ultima versione prevede due forti mazzate sulle fasce medio-basse di reddito: l'aumento dell'Iva al 21% e l'anticipo al 2014 dell'innalzamento dell'età per andare in pensione per le donne a 65 anni. E certo non basta il contributo di solidarietà, fissato al 3% per le somme che superano i 300 mila euro: le persone che dichiarano somme di questa entità in Italia sono circa un migliaio.
In più non ci sarà nessuna discussione sulle misure: la maggioranza (come ho detto dal primo giorno, ndr) metterà la fiducia al Senato sul maxiemendamento che contiene queste misure e che invece non contiene alcun correttivo tra i tanti proposti dall'opposizione, che non sono neanche stati presi in considerazione. L'approvazione della norma è previsto entro domani a Palazzo Madama, per poi passare alla Camera dei Deputati.
Restano intatti i dubbi sull'efficacia di queste manovre: l'aumento dell'Iva creerà un aumento dei prezzi stimabile intorno al 6-10%, che deprimerà ancora di più i consumi e quindi l'economia. E per l'Italia già sono previsti tre anni a crescita zero, grazie alle manovre finanziarie di questo governo. Per quanto può resistere l'Italia in questa situazione?

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di Antonio Rispoli
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