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Una bozza di manovra degna del peggior governo Andreotti

Manovra: la paura di Tremonti e del governo Berlusconi


Manovra: la paura di Tremonti e del governo Berlusconi
29/06/2011, 10:06

ROMA - Come avevamo già anticipato in un editoriale di alcuni giorni fa, la manovra progettata dal governo Berlusconi e per mano di Tremonti in due fasi (tasse e tagli di spesa per 7 miliardi tra il 2011 e il 2012 e per 40 miliardi tra il 2013 e il 2014) è una misura eminentemente politica ed elettoralistica. Ed anzi, con un vago sapore ricattatorio: se ci votate, sistemiamo i conti pubblici; se votate l'opposizione, sarà peggio per voi. Ma le misure presentate sono anche peggio di quanto previsto inizialmente. L'idea di colpire il pubblico impiego con il blocco del turn over e di colpire i poveri cristi che non hanno i soldi per andare dal dottore con il ticket per il pronto soccorso, rientra nel novero dei peggiori comportamenti della politica italiana. Un comportamento che non si vedeva da una ventina d'anni, cioè dal tempo degli ultimi governi della Prima Repubblica (Andreotti, Amato, Goria, ecc.) che adottavano gli stessi criteri nel fare le manovre finanziarie, con i risultati che sappiamo.
Resta incredibile il sostegno che gli offrono i singoli componenti della maggioranza. Ancora questa mattina, ad Omnibus, su La7, il rappresentante del Pdl e quello della Lega che sostenevano che il turn over nel settore pubblico è necessario, perchè ci sono troppi dipendenti pubblici; che il ticket al pronto soccorso è necessario perchè gli extracomunitari lo usano al posto del medico di base, al quale non hanno diritto (come se un extracomunitario non avesse il diritto di essere curato, ndr); e che la ripartizione in due della manovra finanziaria è necessaria perchè la ripresa economica arriverà in Italia solo dopo il 2013 (dichiarazione che smentisce i documenti del Ministero delle Finanze, che ha già detto che fino al 2014 non ci sarà alcuna ripresa, ma il Pil non crescerà più dell'1,6%).
L'unica altra cosa che si può pensare è che Berlusconi e Tremonti abbiano semplicemente avuto paura di perdere i loro posti, i loro privilegi, il loro potere. E che quindi abbiano fatto una manovra tesa solo a cercare di non smuovere le acque fino alle elezioni. CHe a questo punto è garantito ci saranno nel 2012.

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di Antonio Rispoli
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