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Precisazione del Quirinale, Lega e Governo ai ferri corti

Manovra, l'altolà del Colle: "Nessun decreto trasmesso"

Il Pd sulle barricate per i tagli, Schifani: "Corregibile"

Manovra, l'altolà del Colle: 'Nessun decreto trasmesso'
03/07/2011, 17:07

ROMA - Il decreto sulla tanto discussa manovra fiscale da 47 miliardi del ministro Giulio Tremonti “non è stato ancora trasmesso al Quirinale”.  Una precisazione che arriva direttamente dal Colle, nel tentativo di correggere le indiscrezioni secondo cui il decreto per la correzione dei conti pubblici sarebbe stato trasmesso al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano già da venerdì. “Poiché molti organi di informazione continuano a ripetere - si legge nella nota inviata dal Quirinale - che la manovra finanziaria approvata dal governo nella seduta di giovedì scorso sarebbe al vaglio della presidenza della Repubblica già da venerdì, si precisa che a tutt'oggi la presidenza del Consiglio non ha ancora trasmesso al Quirinale il testo del decreto legge”.
Ma se lo staff del Capo dello Stato precisa attraverso poche righe di non aver ricevuto ancora nulla, onde evitare feroci dietrologie, il Pd si fionda sull’assist ed attacca il governo per il presunto ritardo. Secondo Francesco Ferrante (Pd), “la nota del Quirinale conferma il fatto che sulla manovra il governo alle prese con un work in progress. Risulterebbe da fonti qualificate che nella versione delle ultime ore sia stata reinserita la norma “ammazza rinnovabili" fortemente voluta dal ministro Calderoli, e che il Consiglio dei Ministri aveva cassato. Se così fosse sarebbe un atto di forza gravissimo”.
Le ultime voci sul provvedimento varato giovedì dal Cdm parlano infatti della possibilità che venga reintrodotta nel testo la norma che prevede il taglio degli incentivi, delle agevolazioni e dei benefici previsti nella bolletta elettrica. Una correzione fortemente caldeggiata dal ministro Roberto Calderoli e dal Carroccio. Secondo quanto si apprende infatti, sono in corso in queste ore accese discussioni sulla possibilità di reintrodurre nuovamente questa norma che, a fronte di un taglio del costo dell'elettricità di circa il 3%, porterebbe anche alla cancellazione delle agevolazioni, ad esempio quelle per le famiglie povere e per la ricerca.
Schifani apre all'opposizione: manovra non è un totem intoccabile 
In attesa dell'invio del testo al Colle, tiene banco comunque la polemica attorno alla stretta sulle pensioni da 1400 euro in su che ieri aveva provocato la rivolta dei sindacati e di tutta l'opposizione. Il ritardo potrebbe esser stato dato anche dalla spaccatura intestina al Governo, dopo l'aut aut della Lega (“le pensioni non toccano”, aveva tuonato ieri sera Umberto Bossi da un comizio nel bergamasco) che ha fato fibrillare il Pdl. Ci ha pensato il presidente del Senato, Renato Schifani, a far da pompiere e a smorzare i focolai leghisti. “La manovra non si può considerare come un totem intoccabile. Può essere corretta in via parlamentare. mi auguro anche con il contributo dell'opposizione, senza che venga stravolta”. Un'apertura alla collaborazione rilanciata anche dal vicepresidente della commissione Lavoro,Giuliano Cazzola (Pdl). “Sui tagli alla rivalutazione delle pensioni sarà opportuno trovare, magari al Senato, in sede di conversione del decreto, come ha lasciato intendere il presidente Schifani, soluzioni più equilibrate”.
Il punto dolente su cui si accendono le opposizioni del Carroccio, ma soprattutto del Pd, è rappresentato dal taglio ai pensionati. “Oggi vengono coinvolti nei tagli 4,4 milioni di pensionati. Quello che aggiungo è che mentre Sacconi ripete la litania che le pensioni non vengono toccate - attacca l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano (Pd), invece accade sempre che con le pensioni si fa sempre cassa”. Mentre il capogruppo dell'Idv al Senato, Felice Belisario, invita il governo a compiere una pausa di riflessione. “Si fermi un attimo e rifletta: una manovra pessima che può scatenare tensione sociale e che per questo non può essere imposta con l'ennesimo voto di fiducia”.

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di Davide Gambardella
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