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Monti: “Soddisfatto”. Napolitano: “Credibilità recuperata”

Manovra: l’ok della Camera. Ma ora parla Bagnasco

Ici e Chiesa: per Bagnasco “le polemiche sono infondate”

Manovra: l’ok della Camera. Ma ora parla Bagnasco
17/12/2011, 11:12

ROMA – Passata la Manovra alla Camera dei deputati (sono stati 402 i voti favorevoli, contro 75 contrari), il provvedimento passa ora al Senato, con l’intenzione di realizzarne il varo definitivo entro il giorno di Natale. Giornata convulsa quella a Montecitorio ieri, iniziata con un clima più che rovente in mattinata e nel pomeriggio, soprattutto nel momento del voto di fiducia, per arrivare poi al momento del voto finale in serata. L’aula di Montecitorio, seppur a muso storto in molti casi, ha comunque detto il suo “si”.
La prima reazione a questo lieto fine è stata quella del presidente Giorgio Napolitano: il Paese è chiamato a “fare finalmente scelte severe e coraggiose”, sia a casa propria che in Europa, ma “al tavolo delle istituzioni europee” l’Italia sta facendo oggi “il suo autorevole ritorno”. A seguirlo è stato l’autore della stessa Manovra, il premier Mario Monti, che ha colto l’occasione per rispondere a chi, poche ore prima del voto, lo aveva dipinto come “un disperato”. Il riferimento va a Silvio Berlusconi: “Non mi sento assolutamente disperato”, ha replicato il Professore, “non c’è nessun motivo per esserlo”. Anzi, ha concluso, “sono soddisfatto. Ora l’Italia si salverà”. Parole che lasciano il cavaliere decisamente sorpreso.
La Manovra del governo Monti prevede tra l’altro una nuova tassa, l’Imu, sulla prima casa, nuove regole per le pensioni e sconti fiscali per le assunzioni di giovani e donne. È stato invece bocciato un ordine del giorno che chiedeva di far pagare l’Imu alla Chiesa. Ma, al di là di tutto, la prima cosa certa dal punto di vista politico sembra essere la perdita di pezzi. In termini di fiducia la squadra Monti, almeno per il momento, non può contare sugli stessi numeri di cui godeva prima. Archiviato il caso della Lega e dell’Idv, che già dal primo momento avevano espresso la loro contrarietà, si apre il caso delle spaccature interne al Pdl. Il Pdl in aula ha votato sì, ma, nonostante le direttive del gruppo, non si sono visti in aula molti ex ministri e sottosegretari: Bernini, Brambilla, Cosentino, Cossiga, Crosetto, Frattini, Gelmini, La Russa, Mantovano, Ravetto, Romani, Rotondi, Scajola, Stanca, Tremonti.

ICI E CHIESA. BAGNASCO : “POLEMICHE INFONDATE”
Il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, oggi dice la sua sull'Ici, l'8 per mille e sui cattolici in politica. Temi caldi che in queste ultime ore stanno riguardando la Chiesa in Italia: si augura che “la trasparenza dei dati”, relativi alle esenzioni dell’Ici da parte della Chiesa e ai pagamenti che contrariamente a quanto affermato da alcune parti vengono fatti regolarmente dalle diocesi e dagli enti ecclesiastici, “possa spegnere ogni polemica”. Secondo Bagnasco, intervenuto a margine del seminario di Retinopera in corso alla Gregoriana, la polemica in atto, infatti, “non ha fondamento”. E' con queste parole che il presidente della Cei torna sulla polemica che vede nell'occhio del ciclone tutti quegli alberghi, gli ostelli ed altre strutture di proprietà della Chiesa che, secondo molti, svolgono regolare attività commerciale. Infine il cardinale va all'attacco, auspicando una presenza più coesa e più forte di cattolici in politica.

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di Antonio Formisano
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