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Sommando anche la manovra di luglio, le previsioni sono nere

Manovra: Senato, la pressione fiscale è oltre il 50%

Si va verso l'Iva al 22%, niente contributo solidarietà

Manovra: Senato, la pressione fiscale è oltre il 50%
29/08/2011, 11:08

ROMA - Stiamo per diventare il Paese occidentale con la più alta pressione fiscale. E' il Senato ad attestare la situazione, insieme ai dati conosciuti sulla manovra finanziaria in corso di approvazione. Infatti, già con la manovra approvata a luglio, la relazione tecnica accompagnatoria precisava che la pressione fiscale sarebbe arrivata al 46,6% alla fine del 2011, al 47,7% alla fine del 2012, al 48,4% nel 2013. A questo va aggiunto il fatto che, più passa il tempo, più la manovra viene pensata in termini di aumento delle tasse. Per esmepio per l'Iva si parla di un aumento di 2 punti percentuali, al 22%, se non addirittura al 23%, cosa che ci porrebbe ai vertici dell'Europa anche in questa voce (solo i Paesi scandinavi hanno una tassazione dell'Iva al 25%, ma loro utilizzano un terzo di quei fondi per la sanità e la previdenza). Il contributo di solidarietà verrà portato al 5% per coloro che superano i 200 mila euro di entrate all'anno; o forse verrà cancellato. All'atto pratico. il risultato sarà quasi identico, dato che le entrate connesse sono risibili: una persona che guadagna un milione di euro lordi pagherebbe come contributo di solidarietà 40 mila euro.
Restano ancora vaghe le alternative: si va dalla cancellazione delle pensioni di accompagnamento ad una stretta per la concessione di quelle di invalidità; dall'aumento immediato dell'età pensionabile delle donne a 65 anni anche nel settore privato alla tassa sull'evasione fiscale (come l'ha chiamata Calderoli, qualsiasi cosa intendesse). In ogni caso, il tempo per decidere è quasi scaduto: oggi termina il tempo per depositare emendamenti alla legge al Senato. Sempre che - come è sempre più probabile - il governo non presenti all'ultimo momento, con la legge in aula, un maxiemendamento su cui apporre la fiducia.

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di Antonio Rispoli
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