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Le ipotesi allo studio in vista del Cdm di lunedì

Manovra, stangata su aliquote Irpef e tassa su beni di lusso

Tagli previsti per sanità e trasporto locale

Manovra, stangata su aliquote Irpef e tassa su beni di lusso
02/12/2011, 18:12

ROMA – Lunedì il Consiglio dei Ministri varerà la nuova manovra economica. C’è attesa per il contenuto e già circolano le prime indiscrezioni.

Fra le misure anti crisi, ci sarebbe  un aumento delle aliquote Irpef  e una tassa sui beni di lusso. Il Governo starebbe infatti, valutando non solo un’imposta per i diritti di stazionamento delle imbarcazioni in un porto turistico, ma anche sulle barche e le Ferrari. E ancora al vaglio dei tecnici, in queste ore, ci sarebbe anche una sorta di patrimoniale non immobiliare che si affiancherebbe alla super Ici sulle seconde e terze case. Nel pacchetto fiscale sembrano, inoltre, confermati gli sgravi Irap che potrebbero essere finanziati con un nuovo aumento dell'Iva.

Ci sarebbe poi il ritorno dell'Ici sulla prima casa, ma il valore dell'aliquota dovrebbe essere inferiore rispetto a quello antecedente alla sua abolizione.  

Ci sarebbe, tra l’altro, l’ obbligo di fatturazione elettronica e riduzione della soglia per la tracciabilità dagli attuali 2.500 euro previsti dalla manovra finanziaria fino a quota 500.

In arrivo, ancora dovrebbe esserci anche un credito di imposta per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale: varrà il 12% dei costi sostenuti fino a 1 milione di euro.

Tra le indiscrezioni ci sarebbe anche la notizia della liberalizzazione della vendita dei carburanti: in materia di sviluppo concorrenziale del settore della distribuzione dei carburanti, i gestori dei singoli punti di vendita di carburante al dettaglio possono liberamente rifornirsi da qualunque produttore o rivenditore.

Quanto alla revisione degli estimi catastali, potrebbe esserci un possibile rinvio: la questione potrebbe essere demandata ad una legge delega. L'ipotesi di cui si era parlato finora era una rivalutazione secca e immediata del 15%

Quanto ai tagli, sembra non ne uscirà “illesa” la sanità: il governo Monti si appresta a decidere per il taglio di 2,5 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale. Taglio previsto dalla manovra di agosto per il 2013 che potrebbe essere anticipato già all'anno prossimo e il 2013 potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro. Nel 2012, inoltre, il Servizio sanitario nazionale avrebbe meno costi pari a 600 milioni grazie alla razionalizzazione della spesa farmaceutica, oltre ad una ulteriore riduzione di quasi 1,2 miliardi per il blocco dei contratti al personale. Tra il 2012 e il 2014, secondo calcoli delle Regioni, complessivamente il finanziamento del Servizio sanitario nazionale subirà tagli per circa 17 miliardi di euro.

Brutte notizie anche per il trasporto locale che perderebbe più di 1 miliardo e mezzo rispetto agli anni passati e ai presidenti delle Regioni non rimarrebbe altra strada, per rastrellare risorse per finanziarlo, che aumentare l'accisa sui carburanti.

 

 

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di Rossella Marino
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