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Botta e risposta tra Marcegaglia ed il Ministro

Manovra, Tremonti ammette errori: E' stata fatta in 4 giorni


Manovra, Tremonti ammette errori: E' stata fatta in 4 giorni
04/09/2011, 18:09

CERNOBBIO - Ammette che ci sono stati degli errori, ma ricorda che sono stati frutto di una corsa contro il tempo per permettere di avere – in appena quattro giorni – una manovra finanziaria che ha poi scatenato i mugugnii di sindacati, Chiesa, opposizioni, frondisti dell'ultima ora e realtà imprenditoriali del Paese. Non ci sta, il ministro dell'Economia, e prova a respingere le critiche piovutegli dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che aveva espresso perplessita' sulle misure adottate dal Governo. Un monito, quello del leader degli industriali, chiaro e diretto: “Il sentimento è di forte preoccupazione e di richiesta alla politica di rendersi conto della gravità della situazione in cui ci troviamo e immediatamente agire perché il nostro Paese rischia molto”. Alle parole della >Marcegaglia a margine del workshop Ambrosetti,  seguono qualche ora dopo quelle di Tremonti, il quale, davanti alla platea intervenuta alla kermesse di Cernobbio, difende gli eurobond e fa anche 'outing': "Certo, abbiamo fatto degli errori ma la manovra e' stata fatta in soli quattro giorni". Tra gli errori, Giulio Tremonti cita l'accorpamento delle feste laiche (poi corretto con un emendamento al Senato). E chiarisce: "Nessuno ha la bacchetta magica, ma in troppi hanno l'abitudine di bacchettare troppo".
 
Ricordando un film di Fellini in cui in un'orchestra ogni musicista va per conto suo, il ministro infatti osserva: "Ecco, se si usassero le bacchette giuste con l'armonia giusta, si opererebbe nell'interesse del nostro Paese". All'appuntamento di Cernobbio, il titolare del Tesoro prende la parola dopo che il presidente di Confindustria ha usato parole dure nei confronti del governo, invitandolo a "rendersi conto della gravita' della situazione in cui ci troviamo e di agire immediatamente perche' il nostro paese rischia molto". "La preoccupazione del mondo dell'industria e dell'imprenditoria italiana e' molto forte, qui c'e' un problema di credibilita' del nostro paese", prosegue.
Per Tremonti, pero', la strada e' una sola: ci vuole un "nuovo driver dello sviluppo" basato sugli investimenti pubblici, che sono gli eurobond, e "non ci sono alternative o ci saranno grandi criticita'". Poi il ministro ricorda alla Marcegaglia che la manovra e' fatta da "14 miliardi di tagli e da 6 miliardi di tasse. E non viceversa". Sulla lotta all'evasione fiscale spiega che il Governo intende svolgere un'azione "piu' di prevenzione che di repressione", soprattutto considerando il fatto che siamo in un Paese "in cui chi dichiara piu' di 500 mila euro sono 3.641 persone, e chi dichiara piu' di 1 milione sono 796 persone".
Al termine del workshop Ambrosetti arriva la controreplica della leader degli industriali: il ministro dell'Economia "ha detto che e' disponibile a ragionare" sulle proposte di Confindustria, "non ho visto una chiusura ma ho visto la volonta' di ragionare. Quello che conta - aggiunge pero' - sono i fatti". E infine: "O il governo trova la forza di affrontare i problemi oppure ne tragga le conseguenze. Il Paese cosi' non puo' stare, cosi' non va".
 

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di Davide Gambardella
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