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La decisione verrà presa in Cdm dopo Ferragosto

Manovra Tremonti: ipotesi per colpire Iva, pensioni e stipendi

Napolitano intanto incontra tutti i leader politici

Manovra Tremonti: ipotesi per colpire Iva, pensioni e stipendi
12/08/2011, 08:08

ROMA - C'è una strana aria, nei palazzi della politica. C'è un governo che procede a tentoni, in attesa di decidere dove trovare entro il 2013 altri 20 miliardi, senza che questo costi loro troppo in termini elettoralistici; e c'è un Presidente della Repubblica che invece mostra un enorme attivismo. Infatti Giorgio Napolitano ha iniziato ieri una serie di colloqui con tutti gli esponenti politici che contano. Ieri sera ha incontrato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, e il vice premier Gianni Letta. Oggi toccherà ai leader dell'opposizione e al Presidente della Camera Gianfranco Fini.
Intanto, dal "fumo" delle dichiarazioni fatte ieri da Tremonti e dalle indiscrezioni raccolte in giro, si avanzano alcune ipotesi su come verrà modificata la manovra economica. Innanzitutto si parla di un "contributo di solidarietà", pari al 5% per la parte di stipendio che supera i 90 mila euro e al 10% per quella parte che supera i 150 mila euro (ovviamente per chi raggiunge queste soglie). Tuttavia, data l'enorme evasione fiscale tra gli autonomi e gli industriali, questa misura colpirebbe pochissime persone, tanto che si stima un maggiore afflusso inferiore ai 2 miliardi. Per questo si pensa anche a misure di più ampio spettro, come un aumento dell'Iva, anche se questa misura colpirebbe la domanda interna, già molto debole.
SI pensa anche ad una "eurotassa" che colpisca i redditi sopra i 100 mila euro, al posto del contributo di solidarietà, magari solo per un anno o due. Poi ci sarebbe anche l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie - Bot esclusi - al 20%, cioè alla pari con il resto dell'Europa.
Continua a mancare, ovviamente, una seria stretta alle spese pazze della politica. Invece si pensa anche una stretta alle pensioni di invalidità e un aumento del punteggio per poter avere la pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento.
Tuttavia, sono solo ipotesi, perchè è evidente che anche nel governo ci sono diverse idee su come agire. L'ha dimostrato ieri il leader leghista Bossi, che ha detto no ai tagli alle pensioni.

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di Antonio Rispoli
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