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Ue preoccupata, critiche da Confindustria

Manovra, Tremonti: “No a misure di condono”

Per il ministro non è utile a riformare la finanza pubblica

Manovra, Tremonti: “No a misure di condono”
02/09/2011, 20:09

ROMA – “In manovra non ci saranno misure di condono perché sarebbe un intervento una tantum”. E’ chiaro e deciso, Giulio Tremonti nell’esprimere la sua posizione in Commissione Bilancio del Senato. Per il ministro dell’Economia, si darebbe il via in questo modo ad introiti di cassa senza però modificare l'assetto della finanza pubblica.

Per Tremonti, nella manovra non c'è un eccessivo squilibrio della componente fiscale rispetto alla riduzione della spesa “La proporzione inizialmente prevista – sottolinea -  viene mantenuta e confermata ove si consideri che il contributo di solidarietà viene sostituito da misure prettamente fiscali, nonostante nella loro gestione vengano inclusi i governi locali”.

E dall’Europa, intanto, arrivano i primi giudizi sul provvedimento economico italiano. La Commissione Ue ha fatto sapere di guardare con preoccupazione all’importanza data nella manovra alle misure anti-evasione. Amadeu Altafaj, portavoce del commissario per gli Affari economici e monetari,  Onli Rehn, specifica  che a determinare l’apprensione espressa da Bruxelles sono in particolare le difficoltà e le incertezze legate alla valutazione del gettito, che può derivare dall'applicazione delle misure antievasione.

Manifesta il proprio pensiero anche Confindustria, che spiega di condividere l'obiettivo di una seria ed efficace lotta all’evasione, ma al tempo stesso rileva che le misure presentate risentono della fretta e dell'approssimazione con cui è stato predisposto l'emendamento.

Piena fiducia all’Italia arriva dalla Germania. “Il governo italiano, anche con i recenti cambiamenti alla manovra, approverà le misure necessarie a rispettare il risparmio previsto per arrivare agli effetti attesi sul bilancio pubblico”, scrive in una nota, Steffen Seibert,  portavoce della cancelliera Angela Merkel.

Attacca, invece, l’opposizione italiana. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani ribadisce di essere disposto alla collaborazione, ma solo se ci sarà un cambio politico. “Siamo disposti a prenderci le nostre responsabilità per dare un minimo di credibilità a questa manovra, ma in questo percorso serve un cambio politico" Quanto all'espressione usata dal premier "paese di m..." replica: “Rabbrividisco. Io penso di vivere in un paese meraviglioso che viene messo ai margini ed etichettato con questi termini da chi dovrebbe guidarlo".

 

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di Rossella Marino
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