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Fiore:"Nel 2012 2200 posti letto in meno negli ospedali"

Manovra, Vendola:"Restituiamo le deleghe"


Manovra, Vendola:'Restituiamo le deleghe'
11/07/2010, 17:07

BARI - "Se ci tolgono le risorse, restituiamo tutte le deleghe"; è lapidario Nichi Vendola al termine dell'incontro a Palazzo Chigi per discutere della manovra economica varata dal Governo. Come si legge anche su Libero News, infatti, il Governatore della Puglia è sibillino:"Abbiamo manifestato la nostra disponibilita' a monitorare le spese, ma a questo punto faranno il federalismo con il morto. La vera crisi sara' quando non potremo garantire i diritti ai cittadini, perche' vedremo calare la scure sul trasporto pubblico locale, sul sostegno alle piccole e medie imprese e non potremo fare politiche di aiuto alla famiglia. Rispetto a queste richieste - incalza Vendola - abbiamo visto sbuffare Tremonti, che ha chiuso la saracinesca. Ho l'impressione che il governo sia 'commissariato' dal ministro dell'Economia. Ma -conclude il governatore della Puglia- se Tremonti e' in grado di far camminare da solo i treni, lo faccia".
Preoccupato dei provvedimenti economico-finanziari preannunciati dalla manovra ma deciso ad affrontare la sfida dei tagli è anche l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Tommaso Fiore che osserva:"Noi prevediamo 1.400 posti letto in meno nella prima fase, e una seconda fase con un ulteriore riduzione di 800 posti letto, per complessivi 2.200 posti letto". Al contempo, però, Fiore tenta di presentare alcune proposte per ridurre, ad esempio, l'acquisto di medicinali non strettamente necessari attraverso l'aggiunta di un ticket dal costo di un euro. Questo perchè, spiega l'assessore:"Viviamo in uno scenario nel quale l'intero welfare è messo in discussione dalle politiche europee e nazionali noi siamo un pezzo di questo sistema e anche noi abbiamo i nostri dolori. Quello di cui abbiamo discusso a lungo oggi è stato il fatto che noi dobbiamo comunque avere la capacità e il coraggio di trasformare questa situazione in una modernizzazione del sistema".
E dunque, il piano per il rientro della sanità che si preannuncia già "doloroso","si basa su una drastica riduzione dei posti letto all'interno della Regione che riguarda sia i piccoli ospedali che vanno o chiusi o riconvertiti, sia i grandi ospedali in cui prevediamo l'eliminazione dei raddoppi di divisione di unità operative".
Il taglio dei 2000 posti letto sarà quindi così distribuito: 370 nel pubblico, 300 nel privato e 130 nelle strutture ecclesiastiche a convenzionamento obbligatorio. Molti dei piccoli ospedali, come sottolinea sempre Fiore, fanno infatti registrare dei costi di gestione enormi per singolo posto letto (fino a 220 euro l'anno). "Entro il 2011 - ha spiegato l'assessore - si dovrebbero recuperare sulla ospedalità 90 mila euro, che arrivano a regime a 138 milioni".

VENDOLA:"TAGLI IMPOSTI CON PISTOLA ALLA TEMPIA"
Tornando a Vendola, per il presidente pugliese, "noi dobbiamo invece spiegare ai cittadini che dobbiamo fare questi tagli siccome il governo nazionale ci mette la pistola alla tempia. E dobbiamo farli in una maniera tale che ci aiuti a rendere più efficiente e razionale la nostra sanità: investendo su ospedali di qualità e su una rete di servizi socio-sanitari diffusi sul territorio". Il programma di rientro della sanità, precisa ancora il governatore "riguarderà quei piccoli ospedali che rischiano a volte di essere ospedali solo di nome senza avere le caratteristiche di ospedali, senza l'infrastruttura tecnologica".
In conclusione, Vendola ha poi osservato che "viviamo un'epoca nella quale si immagina di affrontare le crisi economico-finanziarie riducendo i servizi e i diritti ai cittadini" e che, pur criticando e contrastando tale filosofia, "oggi non possiamo fare a meno di subire questa violenza contabile". Per tali ragione, in fine, l'amministrazione farà di tutto per aiutare "la Puglia a cambiare in radice la propria cultura della salute e a mettere in campo quelle risposte che possono consentire di immaginare che l'ospedale è soltanto una estrema ratio: gli ospedali con risposte di alta qualificazione per problemi complessi di salute".

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di Redazione
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