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Il premier rassicura: “Attuazione per gli impegni assunti”

Mantovano fa retromarcia e ritira le dimissioni

Anche il sindaco di Manduria torna sui suoi passi

Mantovano fa retromarcia e ritira le dimissioni
08/04/2011, 09:04

ROMA – Sono bastate alcune rassicurazioni del presidente del Consiglio per far si che il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, facesse retromarcia. Inizialmente presentate come forma di protesta contro il centro immigrati di Manduria, diventato una mega tendopoli, le dimissioni di Mantovano adesso sono state ritirate. E questo perché il premier ha garantito che “gli impegni assunti con lui e con i rappresentanti parlamentari della Puglia troveranno attuazione”. Garanzie, queste targate Silvio Berlusconi, riconducibili alla tanto discussa ed equa distribuzione degli immigrati, che non solo hanno spinto il sottosegretario dell’Interno ad un ripensamento delle proprie scelte, tornando così nella squadra di governo, ma hanno indotto anche il sindaco della stessa città di Manduria, Paolo Tommasino, a ritirare le sue dimissioni.
A Mantovano il premier ha chiesto di “entrare nell’Unità di Crisi istituita al Viminale e nella cabina di regia presso la Conferenza unificata”. Si tratta di incarichi delicati ed impegnativi, in virtù dei quali Mantovano ha riconsiderato la sua decisione. Sono state queste le parole di ringraziamento ed apprezzamento del sottosegretario: “In particolare ho apprezzato la decisione di riconoscere il permesso di soggiorno per motivi umanitari, lo sforzo per una equa ripartizione territoriale dei clandestini, e non soltanto dei profughi, unitamente a concreti segnali di ridimensionamento di alcuni siti individuati nel Sud d’Italia, a cominciare da Manduria, dalla quale già oggi è stata smontata una parte significativa di tende”. Ragionamento analogo anche per il sindaco di Manduria, che a sua volta ha ritirato le dimissioni “dopo lo straordinario gesto – ha scritto in una nota - del presidente del Consiglio Berlusconi, che con grande semplicità e vicinanza mi ha voluto esprimere il proprio dispiacere per i disagi che erano derivati al nostro territorio e dopo il suo impegno a garantire un immediato ridimensionamento della tendopoli”. E mentre il presidente del Senato, Renato Schifani, e il sindaco di Roma si rallegrano per la decisione di Mantovano di tornare sui suoi passi, sarcastico è invece il Pd: “Più che la decisione del Cdm o l’insistenza del presidente Berlusconi - afferma Ettore Rosato - tutto è avvenuto in modo molto naturale: scappati dalla tendopoli di Manduria tutti gli immigrati che erano stati improvvidamente concentrati in quel luogo, il sottosegretario si sente sollevato per la particolare soluzione individuata”.

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di Antonio Formisano
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