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Marciano (Pd): Porto di Napoli, Regione riconosca valore ai lavoratori


Marciano (Pd): Porto di Napoli, Regione riconosca valore ai lavoratori
06/12/2013, 16:14

NAPOLI – “Si riconosca il valore, la forza e la professionalità dei lavoratori dell’Autorità Portuale di Napoli con parole chiare e nette, senza imbarazzi e incertezze. Il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro non può più restare immobile e in silenzio nei confronti di quanto sta accadendo al Porto, con i lavoratori ormai da quasi due settimane in assemblea permanente a causa dei contrasti con il Commissario Dassatti, aggravati da alcune sue dichiarazioni irresponsabili e ingiuste nei loro confronti”. Così Antonio Marciano, vicecapogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale della Campania.
“Martedì 10 dicembre ci sarà il primo Comitato Portuale dopo la richiesta delle dimissioni di Dassatti avanzata la scorsa settimana dall’intero personale dell’Autorità Portuale. La Regione deve perciò intervenire al più presto per ripristinare una condizione di normalità allo scalo partenopeo, consapevoli che la frattura che si è determinata tra lavoratori e Commissario non è solamente materia di trattative sindacali, ma presenta ben altre problematiche”, prosegue Marciano.
L’esponente democrat ha presentato una interrogazione allo stesso Caldoro, in cui chiede “quali iniziative necessarie, immediate e urgenti si intendano assumere per scongiurare il rischio di pregiudicare le attività dello scalo partenopeo, visto lo stato di forte tensione e agitazione del personale tutto dell’Autorità Portuale, iniziato il 25 novembre e tutt’ora in atto. Questa confusione gestionale senza precedenti sta pregiudicando le occasioni di sviluppo del primo polmone di economia regionale, punto di riferimento della portualità del Mediterraneo”.
Nel documento Marciano inoltre ricorda che “l’atto di sfiducia dell’intero personale dell’Autorità Portuale nei confronti del legale rappresentante dell’Ente non ha precedenti nel panorama portuale italiano. Tale grave situazione discende anche dalla condizione di commissariamento dell’Ente, sulla quale il Governatore campano non interviene né concludendo l’intesa con il Ministro Lupi né sollecitando il raggiungimento della stessa”.

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di Redazione
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