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"L'Imu va ristrutturata e data più ai Comuni"

Mario Monti a Skytg24: "Ridurre tasse, ma con cautela"

Il professore respinge l'accusa di vicinanza alle banche

Mario Monti a Skytg24: 'Ridurre tasse, ma con cautela'
06/01/2013, 18:09

Continuano le interviste televisive per Mario Monti, che abbandona un po' quel tono istituzionale da premier e diventa più leader politico. "Non c'era alcun patto, io stesso pensavo di non candidarmi perché non pensavo fosse necessario farlo - analizza così Monti la sua 'salita in politica' ai microfoni di Skytg24 -. Ero ottimista sul fatto che il Paese continuasse nella direzione delle riforme, ma ho visto molte preoccupazioni nell'economia italiana e all'estero". L'ex premier spiega anche quali sono i suoi propositi per un'eventuale nuova legislatura: "Le tasse vanno ridotte, ma con cautela. E' da rivedere l'intera struttura fiscale, ma va fatto nell'arco di un po' di anni. Possibile un calo dell'Irpef, se ci saranno riformisti in Parlamento e poi un congelamento dell'Iva. La strada per ridurre le tasse resta quella di ridurre di più la spesa pubblica. L'Imu? Frutto del governo precedente. E comunque va modificata e ristrutturata, con un gettito maggiore ai Comuni". Alla domanda del giornalista Gianluca Semprini su quanto ha pagato di Imu, il Professore risponde: "Parecchio, ma non ho i dati, se ne occupa mia moglie di queste cose".
Monti denuncia la presenza di troppi conservatori in Parlamento, sia a destra e cha a sinistra. Ribadisce l'esigenza di una classe dirigente più riformista e pronta a fare anche quelle leggi scomode, che non è riuscito a portare avanti l'anno scorso. "Primo atto? Occorre fare una legge elettorale seria - continua l'ex presidente del Consiglio -. Dal Pdl c'è stato un freno sulla corruzione, dal Pd sui temi del lavoro e bisogna riprendere il discorso in Aula". Il commento di Mario Monti sui partiti più grandi è critico, ma mai fuori le righe: "L'azione di governo è stata frenata a fasi alternate da Pd e Pdl". L'ex premier parla della lotta contro l'evasione portata avanti dal suo governo definendola "battaglia di civiltà", che ha dato "un gettito considerevole, superiore ai 10 miliardi nell'anno". Mentre i centristi dell'Udc, secondo l'ex premier, sono stati i più grandi sostenitori della maggioranza, sin dall'inizio. Sul suo predecessore ironizza: "Berlusconi? Prima non mi considerava un leaderino, anzi riteneva che fossi qualcosa di più".
Dopo aver parlato del suo ingresso in politica, la cui decisione è stata rafforzata dalla sfiducia del Pdl in Parlamento, Monti risponde anche alla domanda su una sua eventuale ambizione al Colle: "Io al Quirinale? Le mie chance sono diminuite. Credo che la mia recente decisione abbia fatto salire di molto le legittime aspirazioni, ambizioni e aspettative di più di una persona che legittimamente mira a quella carica, non credo certo di avere aumentato le mie probabilità. Comunque, ad eventuali richieste si risponde se e quando arrivano". Monti parla anche dei rapporti con i leader stranieri e ammette di riconoscere la vicinanza di Barack Obama. Respinge invece il comune sentire di chi lo vuole vicino al mondo delle banche e dell'alta finanza: "La questione della vicinanza alle banche è uno dei segni della superficialità che spesso caratterizza il dibattito politico italiano. Il governo Berlusconi era contro la tassa sulle transazioni finanziarie, ho cambiato posizione e adesso stiamo andando verso la cosiddetta Tobin Tax".
Il Professore parla inoltre di "coppie di fatto, tema importante, ma non urgente. La dignità della persona, come insegna la Costituzione, va profondamente rispettata. Questi sono temi importantissimi, anche più delle riforme economiche e sociali. Ma il criterio di unificazione delle forze della mia coalizione è stato un altro: le riforme per la crescita". Infine esprime soddisfazione per gli ultimi sondaggi: "Mi fa piacere vedere questa crescita molto sensibile in pochissimi giorni".

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di Emanuele De Lucia
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